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“Ha lottato fino all’ultimo”. Addio all’imprenditrice italiana, colpita da una terribile malattia

Pubblicato: 17/12/2025 12:49

Cadoneghe piange Marina Lincetto, l’imprenditrice di 65 anni scomparsa a causa di una malattia scoperta dopo l’estate. Fino all’ultimo, anche dal letto d’ospedale, ha continuato a pensare ai suoi dipendenti, arrivando a organizzare per loro la tradizionale cena di Natale, gesto che racconta più di ogni parola il suo modo di vivere il lavoro e le relazioni umane.

Marina Lincetto era ricoverata da alcuni giorni allo Iov di Padova, dove i medici stavano tentando una terapia per rallentare la progressione della malattia. Nonostante le cure, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente e domenica mattina si è spenta. Al suo fianco, fino all’ultimo istante, il marito Pietro Boldrin.

Fondatrice e titolare della Lincetto Marina Tendaggi, storica attività di via Marconi a Cadoneghe, Marina era una sarta con oltre trent’anni di esperienza. Aveva appreso l’arte del confezionamento dei tendaggi, specializzandosi in drappeggi e mantovane alla veneziana, diventando un punto di riferimento per qualità e cura artigianale.

A ricordarla con parole cariche di affetto è il figlio Matteo, che insieme al padre e al fratello Nicolò le è rimasto accanto negli ultimi giorni. “Nostra madre è stata la donna più tosta che abbiamo mai conosciuto: forte, determinata, tenace”, racconta, sottolineando come il suo carattere rispecchiasse pienamente il suo segno zodiacale, l’Ariete.

La malattia era arrivata all’improvviso. “Fino all’estate stava bene, ad agosto era anche in vacanza. Dopo l’ultimo ricovero le sue condizioni si sono aggravate, ma lei restava fiduciosa e sperava di tornare a casa per Natale”, spiega il figlio, ricordando una speranza che purtroppo non ha potuto realizzarsi.

Anche durante il ricovero, però, il pensiero di Marina era sempre rivolto al suo laboratorio e ai suoi ragazzi, come chiamava affettuosamente i dipendenti. Nell’azienda lavorano 15 persone, tra cui lo stesso Matteo, e Marina stava organizzando per loro la cena natalizia direttamente dal suo letto d’ospedale.

“Lei metteva sempre al primo posto gli altri: i dipendenti e la famiglia. All’ultimo posto c’era sempre lei”, continua il figlio. Una dedizione totale che oggi rende la sua scomparsa un dolore profondo non solo per i familiari, ma anche per i lavoratori e per i tanti clienti che negli anni avevano imparato a stimarla.

La storia imprenditoriale di Marina Lincetto era iniziata nel 2004 con una piccola bottega di tende a Cadoneghe. Grazie alla visione basata su qualità e sartorialità, nel 2016 l’attività si era ampliata in un laboratorio di 500 metri quadrati, collaborando con professionisti, albergatori e ristoratori.

Nel 2023 l’azienda aveva compiuto un ulteriore passo diventando Lincetto Tendaggi srl, grazie alla conduzione familiare e all’ingresso del figlio Matteo. L’ultimo saluto a Marina Lincetto si tiene oggi, mercoledì 17 dicembre, alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Mejaniga, dove la comunità potrà stringersi alla famiglia per rendere omaggio a una donna che ha lasciato un segno profondo.

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