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“Oltre 800mila casi”. Il virus che aggira i vaccini, l’allarme degli esperti: i sintomi

Pubblicato: 19/12/2025 17:23

L’influenza stagionale torna a preoccupare gli italiani, con un aumento delle infezioni respiratorie registrato nelle ultime settimane. Secondo l’ultimo rapporto RespiVirNet, curato dall’Istituto Superiore di Sanità, circa 818mila persone si sono ammalate nell’ultima settimana, per un totale di circa 4,9 milioni dall’inizio della sorveglianza a ottobre.

Nonostante i numeri già elevati, il picco influenzale non è ancora stato raggiunto e gli esperti lo prevedono dopo le feste, periodo in cui incontri e momenti di convivialità favoriscono la circolazione dei virus respiratori.

Secondo il rapporto RespiVirNet, nella settimana dall’8 al 14 dicembre l’incidenza delle infezioni respiratorie acute nella comunità è stata di 14,7 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto ai 12,4 della settimana precedente. I più colpiti restano i bambini 0-4 anni, con circa 42 casi per 1.000 assistiti.

Tra i virus più diffusi nella comunità si registrano virus influenzali, rhinovirus e virus parainfluenzali, mentre in ospedale i tassi di positività più alti riguardano virus influenzali, rhinovirus e altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2. Per SARS-CoV-2 e influenza, l’incidenza maggiore si osserva tra gli over 65.

La nuova variante influenzale, definita “variante K”, è attualmente prevalente nel clade 2a.3a.1 dei virus A(H3N2) circolanti in Italia. Gli esperti precisano, però, che non ci sono segni di maggiore severità dei sintomi rispetto agli anni precedenti e che i vaccini in uso continuano a proteggere dall’ospedalizzazione.

I sintomi dell’influenza tipica durano circa 5 giorni e includono febbre alta, dolori muscolari e articolari e sintomi respiratori. Se i sintomi persistono, potrebbe trattarsi di altri virus respiratori in circolazione, come adenovirus, rhinovirus, virus respiratorio sinciziale o Covid-19, che possono avere conseguenze più gravi su bambini e persone fragili.

Per proteggersi dalle forme gravi di malattia, il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione contro influenza e Covid-19. La campagna vaccinale è ancora attiva e la protezione si sviluppa in circa due settimane dalla somministrazione.

La vaccinazione è offerta gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale ai soggetti a rischio: anziani, persone con malattie croniche (cardiache, respiratorie, diabete) e immunodepressi, inclusi i bambini. Vaccinarsi in questa fase può ridurre il rischio di complicanze e ricoveri.

In attesa del picco influenzale post-festività, gli esperti sottolineano l’importanza di misure preventive quotidiane, come igiene delle mani, uso di mascherine in luoghi affollati e attenzione ai sintomi respiratori, per limitare la diffusione dei virus stagionali.

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