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Scontri tra ultrà dopo Treviso-Mestre, assalto al bus e bottiglie contro i vetri: ferito l’autista

Pubblicato: 21/12/2025 22:41

Il derby tra Treviso e Mestre si è chiuso sul campo con una vittoria di misura, ma all’esterno dello stadio il clima è rapidamente degenerato. Quello che doveva essere un normale pomeriggio di calcio si è trasformato in una lunga scia di violenza, culminata con il ferimento di un autista del trasporto pubblico, estraneo agli scontri tra tifoserie. L’uomo è stato accompagnato in pronto soccorso e si trova sotto osservazione per ferite di media gravità, mentre l’episodio ha riacceso l’allarme sulla sicurezza nelle partite considerate a rischio.

La partita, valida per il girone A del campionato di Serie D, era terminata con il successo per 1-0 della capolista grazie a un gol di Brevi. Un risultato che ha esaltato il pubblico di casa ma che, fuori dall’impianto, ha fatto riemergere la storica rivalità tra le due tifoserie. Le tensioni, già monitorate dalle forze dell’ordine, sono esplose subito dopo il fischio finale, quando i flussi di tifosi hanno iniziato a lasciare la zona dello stadio.

L’agguato all’autobus dopo la partita

I fatti si sono verificati nel tardo pomeriggio di domenica 21 dicembre, intorno alle 18, nei pressi di porta San Tomaso, non lontano dallo stadio Tenni. Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di sostenitori del Treviso avrebbe preso di mira un autobus della Mom che stava trasportando i tifosi del Mestre. Contro il mezzo sono state lanciate bottiglie, alcune delle quali hanno mandato in frantumi i vetri, creando attimi di panico all’interno del bus.

A bordo, la tensione è salita rapidamente. Alcuni passeggeri avrebbero tentato di scendere per reagire, ma il conducente, nel tentativo di evitare il contatto diretto tra le opposte fazioni, ha mantenuto le porte chiuse. Una scelta fatta per proteggere i viaggiatori, che però non è bastata a fermare l’escalation di violenza che si stava consumando all’esterno del mezzo.

L’autista ferito e l’intervento della polizia

La situazione è precipitata quando la rabbia si è riversata direttamente sull’autista, che è stato aggredito durante i momenti più concitati. A riferire quanto accaduto è stato il presidente della Mom, Giacomo Colladon, confermando il ricorso alle cure mediche da parte del conducente. Oltre a lui, anche un operatore del Reparto Mobile di Padova, a fine servizio, ha dovuto farsi medicare per una contusione al polso, segno di un intervento particolarmente teso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato, schierati in tenuta antisommossa, che hanno lavorato per riportare l’ordine e impedire ulteriori disordini. L’area è stata messa in sicurezza e la circolazione ha subito rallentamenti, mentre venivano avviati gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica degli scontri e individuare eventuali responsabilità.

La posizione del club

Il Treviso Calcio, contattato per un commento sull’accaduto, ha scelto per il momento la linea del silenzio. Attraverso l’ufficio stampa, la società ha fatto sapere che non rilascerà dichiarazioni fino a quando non sarà chiarita l’esatta sequenza dei fatti. Secondo quanto riferito dal club, per quanto emerso finora non si tratterebbe di tifo organizzato, dal momento che la Curva era impegnata in un incontro per gli auguri di Natale.

Resta però il bilancio di un pomeriggio segnato da scontri tra ultrà, con un lavoratore finito in ospedale e un clima di forte preoccupazione attorno alla gestione dell’ordine pubblico. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli eventi sportivi e della tutela di chi, come autisti e operatori, si trova a lavorare a stretto contatto con situazioni potenzialmente esplosive.

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Ultimo Aggiornamento: 21/12/2025 23:48

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