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Musica, morto Piero Ostali: guida della Casa Musicale Sonzogno e custode dell’opera italiana

Pubblicato: 21/12/2025 17:52

Il mondo della musica e dell’editoria musicale italiana è in lutto per la scomparsa di Piero Ostali, proprietario e amministratore della Casa Musicale Sonzogno, morto improvvisamente a Milano all’età di 63 anni. Figura centrale nella tutela e nel rinnovamento della grande tradizione lirica italiana, Ostali è stato per decenni uno dei principali custodi del patrimonio operistico nazionale. A dare notizia della scomparsa è stata la stessa Casa Musicale Sonzogno con un messaggio pubblicato sui social: «Con il suo spiccato intuito e il suo sguardo non convenzionale ha lasciato un solco profondo nel percorso della Casa Musicale. Siamo profondamente addolorati insieme alla famiglia».
Le esequie funebri si terranno martedì 23 dicembre alle ore 11, presso la Sala Puccini del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, luogo simbolico per una figura che ha legato la propria vita alla musica colta.

Una storia familiare lunga oltre un secolo

Nato a Milano il 21 giugno 1962, Piero Ostali si era formato in Filosofia prima di entrare nell’azienda di famiglia. La Casa Musicale Sonzogno, fondata nel 1874 da Edoardo Sonzogno, era stata rilevata nel 1923 dal nonno Piero Ostali senior, dando origine a una continuità imprenditoriale rara nel panorama culturale italiano.

Sotto la guida di Ostali, il catalogo Sonzogno ha continuato a custodire migliaia di titoli fondamentali della lirica, tra cui opere di Mascagni, Leoncavallo, Puccini, Giordano, Cilea, Pizzetti e Chailly, confermando il ruolo storico della casa editrice nella diffusione dell’opera italiana nel mondo.

Tra tradizione e contemporaneità

Accanto alla tutela del repertorio storico, Piero Ostali ha saputo aprire Sonzogno alle nuove tendenze della musica e della danza. A partire dagli anni Novanta, il catalogo si è arricchito con autori come Giovanni Sollima, Franco Battiato, Marco Tutino, Marco Betta, Carlo Galante, Peppe Vessicchio, Marco Frisina e Patti Smith.
Numerose anche le collaborazioni interdisciplinari, che hanno coinvolto artisti e intellettuali di primo piano: da Peter Greenaway a Robert Wilson, da Carlos Saura a John Turturro, fino a scrittori e poeti come Alda Merini, Andrea Camilleri, Stefano Benni, Alessandro Baricco, Michele Serra, Stefano Bartezzaghi e Tiziano Scarpa.

Innovazione digitale e audiovisivo

Piero Ostali è stato anche un pioniere dell’innovazione digitale nell’editoria musicale. Nel 1995 progettò personalmente il sito web della Sonzogno, il primo in Europa e il terzo al mondo nel settore delle edizioni musicali.
Nel 2007 inaugurò il settore audiovisivo: il video “Daydream” di Lasse Gjertsen, su musica di Giovanni Sollima, venne presentato ai Festival di Cannes e Torino e raggiunse in poche settimane oltre un milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube, un record per la musica non pop/rock.
Nel 2015 pubblicò la musica di Lamberto Curtoni per Bersabea, primo video immersivo nella musica contemporanea.

Documentari, mostre e impegno istituzionale

Nel 2019 Ostali coprodusse il docufilm “The N-Ice Cello – Storia del violoncello di ghiaccio” di Corrado Bungaro, road movie con Giovanni Sollima, presentato al Trento Film Festival 2021 e trasmesso più volte dalla Rai. È stato inoltre curatore di mostre, anche al Museo Teatrale alla Scala, e promotore di convegni internazionali dedicati ai compositori storici della Casa Sonzogno.
Importante anche il suo ruolo in SIAE, di cui Sonzogno è l’unica socia fondatrice ancora in attività. Dal 2002 ha ricoperto incarichi di rilievo, diventando membro del Consiglio di Sorveglianza tra il 2013 e il 2018 e, dal 2018, presidente della Commissione Lirica e Danza.

Un’eredità culturale profonda

Con la morte di Piero Ostali, la musica italiana perde una figura capace di conciliare memoria e innovazione, tradizione operistica e linguaggi contemporanei. La sua eredità resta impressa nel catalogo Sonzogno e in un’idea di cultura musicale aperta, rigorosa e profondamente europea.

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