
È morto tre giorni dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso con una diagnosi di “verosimile dolore intercostale”. Per il decesso di Augusto Eugenio Santarossa, 68 anni, residente a San Giorgio della Richinvelda (Pordenone), la Procura di Pordenone ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo in ambito sanitario, iscrivendo nel registro degli indagati due medici del pronto soccorso dell’ospedale di Spilimbergo che avevano preso in carico il paziente.
L’inchiesta della Procura
Le indagini sono coordinate dalla pm Monca Carraturo e affidate ai carabinieri della Stazione di Spilimbergo. Per chiarire le cause della morte e valutare eventuali responsabilità sanitarie, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo.
L’udienza per il conferimento dell’incarico peritale è fissata per la Vigilia di Natale. L’esame autoptico verrà eseguito all’ospedale di Pordenone. Come consulente tecnico del pubblico ministero è stato nominato il dottor Antonello Cirnelli, medico di Portogruaro, affiancato dal dottor Paolo Ius, cardiologo e cardiochirurgo di Treviso. Resta da capire se gli indagati e i familiari della vittima decideranno di nominare consulenti di parte.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto emerso finora, il 12 dicembre Augusto Eugenio Santarossa si era presentato al pronto soccorso di Spilimbergo lamentando un dolore toracico improvviso, comparso circa due ore prima. L’uomo avrebbe riferito anche di aver avuto tre episodi di collasso, un quadro clinico che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe richiesto ulteriori accertamenti. Nonostante i sintomi, Santarossa sarebbe stato dimesso senza esami diagnostici approfonditi, né prelievi ematici, con la diagnosi di “verosimile dolore intercostale”.
Le ipotesi dell’accusa
Per la Procura, i sanitari avrebbero omesso di escludere patologie potenzialmente letali, come infarto del miocardio, dissecazione aortica o embolia polmonare, condizioni compatibili con i sintomi descritti dal paziente. L’accusa ipotizza che la mancata esecuzione di accertamenti adeguati e l’assenza di una diagnosi effettiva possano aver privato l’uomo delle cure necessarie per salvargli la vita.
Il decesso e gli sviluppi
Dopo le dimissioni, le condizioni di Santarossa sarebbero peggiorate a casa. Il 15 dicembre l’uomo è morto. Avrebbe compiuto 69 anni oggi. L’autopsia sarà determinante per stabilire le cause esatte della morte e verificare se un diverso percorso diagnostico e terapeutico avrebbe potuto evitare il decesso. Solo al termine degli accertamenti tecnici la Procura potrà valutare l’eventuale rinvio a giudizio dei sanitari coinvolti.


