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Checco Zalone e Giorgia Meloni, il retroscena sul messaggio WhatsApp

Pubblicato: 25/12/2025 16:58

Tra cinema natalizio e curiosità politiche, Checco Zalone torna a far parlare di sé. Il comico e attore pugliese, protagonista al cinema con il nuovo film “Buen Camino”, ha rilasciato un’intervista in cui, oltre a raccontare il suo ultimo lavoro, ha svelato un retroscena inedito che coinvolge anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Dal 25 dicembre 2025, Zalone è nelle sale con Buen Camino. Al centro della storia c’è un padre ricchissimo per eredità, ma distante emotivamente, che si ritrova a seguire la figlia minorenne lungo il Cammino di Santiago.
Un viaggio che, come spiegato dall’attore, non ha inizialmente nulla di spirituale, ma che si trasforma in un percorso di avvicinamento padre-figlia, segnato da ironia e riflessione, temi ricorrenti nella filmografia di Zalone.

Checco Zalone, le domande sulla politica e le risposte ironiche

Nel corso dell’intervista, Zalone ha risposto anche ad alcune domande sulla politica, mantenendo il suo consueto tono ironico e distaccato. Alla domanda su Elly Schlein, ha ammesso di non essersi ancora fatto un’idea precisa, mentre parlando di Giorgia Meloni ha scherzato: “Da quando si è lasciata non mi scrive più”.
Una battuta che ha introdotto il racconto di un episodio curioso, legato a un messaggio WhatsApp ricevuto dalla premier.

Il messaggio della premier e l’invito mancato

Zalone ha raccontato di aver ricevuto tempo fa un messaggio dalla presidente del Consiglio mentre si trovava in vacanza in Puglia. Meloni gli avrebbe chiesto di incontrarlo, ma l’attore ha precisato di non avere l’abitudine di incontrare politici.
A convincerlo, almeno inizialmente, sarebbero stati gli amici, definiti con sarcasmo “tutti fascistoni”, grandi fan della premier. L’idea di un semplice caffè riservato sarebbe però stata bocciata dal gruppo, che avrebbe insistito per un invito più formale.

Il racconto si chiude con un dettaglio emblematico dello stile di Zalone: prima di organizzare l’incontro, avrebbe chiesto alla premier eventuali allergie o intolleranze. La risposta, arrivata in modo serio, sarebbe stata: “Sono allergica alle nocciole”. Un episodio raccontato senza intenti polemici, che conferma l’approccio di Zalone alla politica: osservazione ironica, distanza dai ruoli istituzionali e nessuna presa di posizione esplicita, nemmeno quando la curiosità riguarda il vertice del governo.

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