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Terremoto sul Vesuvio, scossa avvertita all’alba nel Napoletano

Pubblicato: 25/12/2025 09:02

Una scossa di terremoto è stata registrata questa mattina nell’area del Vesuvio, nel territorio di Napoli. Il sisma, di magnitudo stimata 2.0, è avvenuto alle 5:54 di oggi, giovedì 25 dicembre 2025, ed è stato rilevato dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Il terremoto è stato molto superficiale, con una profondità inferiore a un chilometro. L’epicentro è stato localizzato sul monte Somma, a circa quattro chilometri dai comuni di Somma Vesuviana e Ottaviano.
Al momento non si segnalano danni a persone o cose, né particolari criticità sul territorio.

Vesuvio in allerta verde, attività legata alla subsidenza: la caldera si sta abbassando

Il Vesuvio è un vulcano attivo ma in stato di quiescenza, attualmente classificato in allerta verde, il livello più basso previsto dalla Protezione civile. Come spiegato più volte dall’Osservatorio Vesuviano, la sismicità dell’area è legata a un fenomeno di subsidenza, ovvero l’abbassamento della caldera, che tende a collassare lentamente su se stessa.
Si tratta di un processo opposto rispetto al bradisismo dei Campi Flegrei, dove il movimento del suolo è caratterizzato da un innalzamento, stimato attualmente in circa 2,5 centimetri al mese, accompagnato anch’esso da attività sismica.

Nessun collegamento con i Campi Flegrei

Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano ribadiscono che i terremoti del Vesuvio non sono collegati a quelli dei Campi Flegrei. I due vulcani rappresentano infatti sistemi vulcanici distinti e indipendenti.
Il Vesuvio è un complesso vulcanico formato dal Monte Somma, la caldera più antica, e dal Gran Cono, sviluppatosi al suo interno dopo l’eruzione del 79 d.C., che distrusse Pompei. L’ultima eruzione risale al 1944, da cui è iniziata l’attuale fase di quiescenza.

Bassa sismicità e lento abbassamento del suolo

Oggi il vulcano presenta attività fumarolica e una sismicità generalmente bassa. I terremoti registrati nell’area avvengono quasi sempre a profondità comprese tra 1 e 2 chilometri. Il suolo del Vesuvio è interessato da un lento ma costante abbassamento, stimato in circa 6 millimetri all’anno, coerente con i processi di subsidenza in atto.

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