
Un momento di semplicità e vicinanza nella notte di Natale, quello vissuto dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, che ha voluto rivolgere un messaggio di auguri agli agenti delle volanti della polizia ed ai carabinieri impegnati nel servizio notturno.
Gli auguri tra ironia e riconoscenza: “A Natale la lontananza pesa di più”
“Innanzitutto auguri, auguri a tutti quanti. Questo non è un ordine di servizio”, ha detto Zuppi con una battuta, rivolgendosi ai poliziotti. Un tono scherzoso, ma accompagnato da parole sentite, pensate per chi trascorre il Natale lontano da casa.
Il cardinale ha voluto sottolineare la fatica del servizio notturno proprio in una giornata così simbolica: “La notte di Natale andare in giro può essere anche un po’ faticoso. Auguri a voi e alle vostre famiglie, qualcuno ce l’ha lontana”.
Nel suo breve intervento, Zuppi ha richiamato anche il valore degli affetti, ricordando come la distanza dai propri cari si avverta con maggiore intensità durante le festività. “La lontananza a Natale si sente un po’ di più, ma l’amore avvicina tutto”, ha aggiunto, ringraziando gli agenti per il loro impegno quotidiano. “Grazie del lavoro che fate e buon Natale, con tanto affetto e amicizia”, ha concluso il presidente della Cei.

La risposta della polizia e il saluto finale
Alle parole del cardinale è arrivata la replica degli agenti, che hanno ricambiato il saluto: “Eminenza, è sempre un piacere ricevere gli auguri di Natale da lei. La ringraziamo e le auguriamo buon Natale”. A quel punto, Zuppi ha chiuso l’incontro con un’ultima battuta, strappando un sorriso: “Come dite voi: affermativo!”.
Un episodio breve ma significativo, che ha trasformato un turno di servizio nella notte di Natale in un momento di umanità, riconoscenza e condivisione.

