
Nuova attività effusiva sul vulcano Stromboli, dove è in corso un trabocco lavico dall’area craterica Nord. A renderlo noto è l’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che sta monitorando costantemente l’evoluzione del fenomeno.
Secondo quanto comunicato dall’Ingv, già dalla mattinata odierna le telecamere di sorveglianza hanno evidenziato la presenza di un piccolo flusso lavico che si riversa dall’area craterica Nord verso la parte alta della Sciara del Fuoco. La colata, spiegano i ricercatori, ha una lunghezza di alcune decine di metri e risulta stazionaria da diverse ore, senza al momento segnali di avanzamento significativo. Contestualmente, prosegue la normale attività stromboliana, con esplosioni regolari provenienti da più bocche nelle principali aree crateriche del vulcano.
L’evento rientra in una dinamica nota per Stromboli, uno dei vulcani più attivi d’Europa, caratterizzato da una attività quasi continua. Al momento non vengono segnalate criticità particolari, ma il livello di attenzione resta elevato, vista la natura imprevedibile del vulcano e la sua vicinanza ai centri abitati.
On 2025-12-26 #TROPOMI has detected an enhanced SO2 signal of 9.18DU at a distance of 42.4km to #Stromboli or #Etna. Other nearby sources: #Etna. #DLR_inpuls @tropomi #S5p #Sentinel5p @DLR_en @BIRA_IASB @ESA_EO #SO2LH pic.twitter.com/wiD6Gw6c9Z
— TROPOMI SO2 (@TROPOMI_SO2) December 26, 2025
Le eruzioni più significative dello Stromboli negli ultimi 10 anni
Negli ultimi dieci anni, Stromboli è stato protagonista di diversi episodi eruttivi di rilievo. Tra i più significativi spiccano le forti esplosioni del luglio e agosto 2019, che causarono una vittima, l’emissione di colonne di cenere alte chilometri e l’innesco di incendi sull’isola, segnando uno degli eventi più gravi degli ultimi decenni.
Nel 2021 e 2022 si sono verificati nuovi trabocchi lavici e fasi effusive, con colate dirette verso la Sciara del Fuoco e un’intensificazione dell’attività esplosiva. Particolarmente rilevante anche l’episodio dell’ottobre 2022, quando una colata lavica raggiunse il mare, accompagnata da un aumento dell’attività sismica e deformativa.
Più recentemente, tra 2023 e 2024, il vulcano ha mostrato una alternanza di fasi di quiete relativa e riprese effusive, con esplosioni stromboliane intense e brevi flussi lavici, confermando una fase di attività persistente ma generalmente contenuta nei settori sommitali.
Un vulcano simbolo sotto osservazione continua
Lo Stromboli resta un laboratorio naturale a cielo aperto per i vulcanologi e un simbolo dell’attività vulcanica mediterranea. Eventi come il trabocco lavico in corso ricordano come il vulcano sia in costante evoluzione, rendendo fondamentale il lavoro di monitoraggio dell’Ingv per garantire la sicurezza della popolazione e dei visitatori.
L’evoluzione del fenomeno continuerà a essere seguita nelle prossime ore, per verificare eventuali variazioni nell’intensità dell’attività effusiva e stromboliana.

