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Ferrero rivela nuovi dettagli della rottura con Alcaraz: “C’erano alcune cose che non potevo accettare”

Pubblicato: 27/12/2025 15:02
alcaraz

La separazione tra Juan Carlos Ferrero e Carlos Alcaraz continua a far discutere il mondo del tennis. Dopo le prime dichiarazioni rilasciate alla stampa spagnola, l’ex numero uno al mondo è tornato sull’argomento, aggiungendo nuovi retroscena su una rottura che ha sorpreso molti, soprattutto per la durata e la profondità del rapporto tra allenatore e giocatore.
Ferrero aveva iniziato a seguire Alcaraz quando Carlos aveva appena 15 anni, accompagnandolo fino ai vertici del tennis mondiale. La decisione di interrompere il rapporto professionale, maturata dal tennista e dal suo entourage, è arrivata però in modo inatteso.

Le parole di Ferrero dopo la separazione da Alcaraz: il nodo del contratto e le divergenze

Intervenuto ai microfoni di RNE, Ferrero ha mostrato un tono più riflessivo rispetto alle prime reazioni:
“Ogni giorno mi rendo conto di più di quanto sia successo. Nonostante la tristezza, inizio a farci i conti. La gente ha capito il lavoro svolto e l’eredità che ci lasciamo alle spalle, quindi oggi sono in pace”.
Un passaggio che lascia trasparire una progressiva accettazione della scelta, pur senza nascondere il dispiacere per la fine di un percorso lungo e vincente.
Entrando nel merito della rottura, Ferrero ha spiegato che il punto di non ritorno è stato legato al nuovo contratto proposto: “Mi hanno inviato il nuovo accordo, non ero d’accordo con alcune cose e gliel’ho fatto sapere. Non siamo riusciti a trovare un’intesa”. L’ex campione spagnolo ha sottolineato come, al rientro da Bologna, non avesse percepito segnali di una separazione imminente: “Non abbiamo avuto discussioni durante l’anno, né con Carlos né con il suo entourage”.

“Non potevo accettare alcune condizioni”

Ferrero ha chiarito che alla base della scelta ci sono stati principi personali e professionali: “Nel precedente contratto non c’erano molte clausole a mio favore. Sono fedele ai miei valori e c’erano alcune cose che non potevo accettare per via di quello che sono”.
Un passaggio che evidenzia come la rottura non sia stata dettata da conflitti personali, ma da una diversa visione del rapporto lavorativo: “Siamo tutti diversi, e quando succede, bisogna accettarlo”.
L’allenatore valenciano ha anche riconosciuto come, nel tempo, anche i legami più solidi possano logorarsi:
“Quando i rapporti sono molto lunghi, è normale che ci sia usura”. In questo contesto ha ricordato l’arrivo di Samu López come assistente allenatore, una figura che aveva contribuito a riequilibrare le dinamiche quotidiane e a portare nuove energie nello staff.

Nessun contatto diretto, ma una porta aperta: fiducia nel futuro di Alcaraz

Al momento, Ferrero ha confermato di non aver ancora parlato direttamente con Alcaraz: “Credo che ora debba restare tranquillo per allenarsi e che serva un po’ di tempo. Più avanti lo contatterò per assicurarmi che tutto vada bene”. Pur affidando il presente del tennista a Samu López, Ferrero non ha escluso del tutto un possibile riavvicinamento in futuro: “Dire un no definitivo non mi fa sentire a mio agio”.
In chiusura, Ferrero ha voluto ribadire la sua fiducia nel talento e nella motivazione di Carlos Alcaraz:
“Carlos ama competere, ama giocare tornei e lottare per i titoli più importanti. Non credo che si annoierà del tennis”. Una separazione che segna la fine di un ciclo storico, ma che lascia aperti interrogativi e scenari futuri in uno dei rapporti più emblematici del tennis moderno.

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