
È stata identificata la giovane trovata morta martedì scorso dopo essere caduta in un lago ghiacciato in Valle d’Aosta. Si tratta della 32enne abruzzese Laura Vietri, residente a L’Aquila. Il corpo era stato rinvenuto il 23 dicembre in un lago della località Pilaz, a Champoluc, da un escursionista.
La vittima lavorava come stagionale in un locale sulle piste da sci di Champoluc. Per la giornata del 27 dicembre è prevista l’autopsia, che potrebbe contribuire a chiarire le cause del decesso. La procura non ha ancora rilasciato il nullaosta per i funerali: l’incarico al medico legale dovrebbe essere conferito nelle prossime ore.
La dinamica della tragedia
Laura Vietri era stata vista l’ultima volta nei pressi del parcheggio dell’abitazione, dopo una serata trascorsa in un locale del paese insieme ai colleghi. Dai primi accertamenti condotti dai carabinieri della stazione di Brusson, la donna sarebbe scivolata sulla riva ghiacciata, finendo nel laghetto. Sul posto sarebbero state rinvenute solo le orme riconducibili alla vittima.
A lanciare l’allarme erano stati i colleghi di lavoro, preoccupati per il mancato rientro della donna nell’alloggio condiviso. Il giorno successivo, un escursionista ha notato il corpo nel lago, a circa cento metri dall’abitazione.
Le indagini preliminari propendono per una caduta accidentale sul ghiaccio durante una passeggiata. Al momento sarebbero esclusi il coinvolgimento di terzi e l’ipotesi di un gesto volontario, alla luce delle tracce sulla neve attribuibili esclusivamente alla giovane.


