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Bonus, cambia tutto nel 2026: quali scadono il 31 dicembre e quali restano

Pubblicato: 29/12/2025 17:31

Con la Manovra 2026 si ridisegna la mappa degli incentivi fiscali, tra proroghe selettive, tagli progressivi e addii definitivi. Il nuovo assetto chiarisce quali misure continueranno ad accompagnare famiglie e contribuenti dal 1° gennaio e quali, invece, si fermeranno con la chiusura del 2025. Dall’edilizia al welfare, il quadro che emerge è articolato e richiede attenzione, perché le differenze tra prima casa e altri immobili diventano sempre più marcate e molti bonus cambiano pelle.

Casa ed edilizia: cosa resta e cosa cambia

Nel settore delle ristrutturazioni, la detrazione viene confermata anche per il 2026, ma non in modo uniforme. Sulla prima casa resta l’aliquota del 50%, mentre per le abitazioni diverse dall’immobile principale si scende al 36%. Questa distinzione, già evidente, diventerà ancora più netta negli anni successivi, con un progressivo ridimensionamento degli sconti fiscali. Stesso schema per l’Ecobonus, che continua a premiare gli interventi di efficientamento energetico come infissi e pompe di calore, mantenendo il 50% sulla casa di residenza e il 36% sugli altri immobili. Rimangono esclusi, anche nel 2026, gli impianti di riscaldamento alimentati esclusivamente da combustibili fossili. Nessuna variazione sostanziale, invece, per il Sismabonus, che prosegue secondo le regole attuali per gli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, con un vantaggio maggiore per l’abitazione principale.

Addii eccellenti e misure al capolinea

Il 2025 rappresenta l’ultimo anno per alcuni strumenti straordinari. Tra questi, il bonus barriere architettoniche, che garantiva una detrazione fino al 75% per interventi come ascensori, rampe e adeguamenti strutturali: dal 1° gennaio 2026 non sarà più disponibile. Cala definitivamente il sipario anche sul Superbonus, nato come misura emergenziale e progressivamente ridimensionato. Dal 2026 resterà limitato solo a situazioni residuali, come lavori già avviati o interventi in aree colpite da eventi sismici.

Arredi, elettrodomestici e sostegno alla persona

Resta attivo il bonus mobili, con detrazione Irpef al 50% su una spesa massima di 5 mila euro, legata a lavori di ristrutturazione. In bilico, ma con buone possibilità di proroga, il bonus elettrodomestici, che prevede uno sconto diretto fino al 30% con importi maggiorati per le famiglie con Isee più basso. Confermato anche il bonus psicologo, destinato a coprire le spese per la psicoterapia con importi differenziati in base al reddito.

Famiglie, figli e istruzione

Nel 2026 torna la Carta “Dedicata a te”, un contributo da 500 euro per i beni essenziali rivolto ai nuclei con Isee fino a 15 mila euro, mentre dal 2027 è previsto il ritorno del bonus cultura. Sul fronte familiare vengono confermati il bonus nuovi nati, fino a 1.000 euro, e il bonus asilo nido che può arrivare a 3.600 euro annui. Prosegue anche il sostegno alle mamme lavoratrici, con un aumento dell’importo mensile. Infine, spazio agli aiuti per la scuola: arrivano contributi per i libri delle superiori e per le scuole paritarie, sempre legati a precisi limiti di reddito.

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Ultimo Aggiornamento: 29/12/2025 17:33

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