
Il nome di Emanuele Galeppini emerge tra quelli delle vittime italiane identificate dopo l’incendio scoppiato a Crans-Montana, in Svizzera. Una notizia che ha colpito profondamente il mondo dello sport e, in particolare, l’ambiente del golf italiano e internazionale, dove il giovane atleta era conosciuto come un talento in crescita, apprezzato non solo per le qualità tecniche ma anche per il carattere.
Nato a Genova, Emanuele avrebbe compiuto 17 anni il prossimo 21 gennaio. Da alcuni anni viveva con la famiglia a Dubai, dove aveva costruito il proprio percorso sportivo e scolastico. Chi lo seguiva da vicino lo descriveva come un ragazzo maturo, capace di affrontare le competizioni con una calma non comune per la sua età, qualità che aveva colpito allenatori e addetti ai lavori.
Il percorso sportivo tra Italia e Medio Oriente
Emanuele Galeppini era considerato una delle giovani promesse del golf italiano, con un profilo in costante crescita nel circuito dilettantistico internazionale. In passato si era allenato anche al Golf Club di Rapallo, mantenendo un legame con l’Italia nonostante il trasferimento negli Emirati Arabi Uniti. Nel ranking mondiale del World Amateur Golf, occupava la posizione numero 3408, con un miglior piazzamento che lo aveva visto salire fino al 2440esimo posto.
Pur senza aver ancora conquistato una vittoria, il suo percorso era segnato da risultati significativi. In carriera aveva chiuso tredici volte nelle prime dieci posizioni, dimostrando continuità e solidità. Negli ultimi due anni si erano distinti due secondi posti ottenuti al Gem International Amateur e al Gem Junior Master Golf Tour, entrambi disputati negli Emirati Arabi Uniti, tornei che avevano confermato il suo potenziale.
Studi, tornei e il ricordo del mondo del golf
A Dubai frequentava la Swiss International School, conciliando l’impegno scolastico con un’intensa attività sportiva. Nel corso del 2025 aveva chiuso al quarto posto il Campionato junior del Medio Oriente e aveva partecipato a competizioni in diversi Paesi, dalla Svizzera all’Italia, passando per Inghilterra e Bahrain. L’ultimo torneo disputato risaliva a metà dicembre, con la partecipazione alla Uae Cup Powered by Emirates.
La notizia della sua morte ha suscitato reazioni anche a livello istituzionale. La Federazione Italiana Golf lo ha ricordato come un atleta capace di portare con sé passione e valori autentici, mentre in Svizzera alcuni eventi sportivi, come gli Sports Awards 2025 previsti a Zurigo, sono stati rinviati in segno di rispetto e solidarietà dopo il tragico incendio di Crans-Montana. Un segno tangibile dell’impatto che la vicenda ha avuto ben oltre l’ambito sportivo.


