
Entra in una fase particolarmente delicata la vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, al centro di un procedimento seguito dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Nella giornata di oggi il giudice disporrà formalmente l’avvio della perizia psicologica sui genitori, Nathan e Catherine, e sui loro tre figli minori, un passaggio decisivo per il futuro del nucleo familiare.
Il momento chiave è fissato per il 23 gennaio, data in cui avverrà il giuramento della consulente tecnica d’ufficio (Ctu), la psichiatra Simona Ceccoli. Da quel momento prenderà il via un’analisi approfondita, chiamata a valutare in modo scientifico e dettagliato le condizioni psicologiche dei genitori e l’impatto sul benessere dei figli.
La perizia prevede una vera e propria indagine personologica e psico-diagnostica sul profilo di ciascun genitore. L’obiettivo è accertare stili relazionali e comportamentali, oltre alle capacità e competenze genitoriali, con particolare attenzione alla capacità di riconoscere i bisogni psicologici, affettivi ed educativi dei minori.

Un focus specifico riguarderà anche la cosiddetta “attenzione progettuale”, ovvero la capacità dei genitori di pianificare e garantire un adeguato sviluppo psichico e armonico dei figli nel tempo. Un aspetto centrale per stabilire se Nathan e Catherine siano in grado di esercitare in modo pieno e consapevole la responsabilità genitoriale, sospesa con decreto del 20 novembre scorso.
Il Tribunale ha inoltre chiesto al consulente di valutare se i genitori presentino caratteristiche psichiche tali da incidere sull’esercizio della genitorialità. Qualora emergessero criticità, la perizia dovrà chiarire se tali capacità siano recuperabili in tempi compatibili con la crescita dei minori, indicando anche un eventuale percorso educativo e di sostegno.
Parallelamente, è stata disposta una perizia psicologica sui minori. L’indagine servirà a fotografare le condizioni attuali di vita, lo sviluppo cognitivo e psico-affettivo, le figure di riferimento e i modelli di identificazione maturati dai bambini, restituendo un quadro aggiornato del loro stato emotivo.
Per garantire la massima tutela delle parti, il Tribunale ha stabilito l’audio-videoregistrazione di tutte le attività peritali. Una scelta che consentirà una valutazione diretta dei colloqui e assicurerà trasparenza lungo tutto il percorso di accertamento.
Dal punto di vista procedurale, la relazione finale della Ctu dovrà essere depositata entro 120 giorni dal giuramento, mentre fino al 15 febbraio sarà possibile presentare memorie scritte. Un iter lungo e articolato, scandito da tempi precisi, nel quale il Tribunale ribadisce come priorità assoluta il superiore interesse dei minori.
Nel frattempo, prosegue la gestione quotidiana della famiglia. I legali Marco Femminella e Danila Solinas, affiancati da un pool di esperti, seguono passo dopo passo la vicenda. Nathan continua a vedere i figli due volte a settimana nella struttura di Vasto che ospita i bambini insieme alla madre, mentre vive nella “casetta di nonna Gemma”, messa a disposizione gratuitamente da Armando e Leonora Carusi, dividendosi tra il lavoro con gli animali e l’attesa di una decisione che potrebbe cambiare il destino della sua famiglia.


