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“Non sono morte per i funghi o il veleno per topi”. Madre e figlia intossicate, la scoperta

Pubblicato: 05/01/2026 15:33

Restano al vaglio degli esperti le cartelle cliniche di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, morte in provincia di Campobasso dopo un’intossicazione alimentare avvenuta probabilmente durante il pranzo della Vigilia di Natale. Funghi e veleno per topi sono stati esclusi come causa del decesso.

Gli inquirenti della squadra mobile continuano a esaminare con attenzione le cartelle cliniche delle due donne, alla ricerca di eventuali anomalie o fattori che possano aver aggravato la situazione. L’obiettivo è chiarire con precisione le cause della tragedia familiare.

Le analisi si concentrano sugli alimenti consumati durante il pranzo, che hanno portato in ospedale anche Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime, attualmente ricoverato allo Spallanzani di Roma. L’altra figlia, di 18 anni, è stata osservata e poi dimessa nel corso del fine settimana.

Gli investigatori hanno disposto il sequestro di tutti gli alimenti presenti in casa, compresi pesce e frutti di mare serviti durante la Vigilia. L’obiettivo è accertare se l’intossicazione alimentare sia stata causata dal pasto natalizio o da precedenti consumi.

In casa erano presenti circa dieci persone, ma solo tre membri della famiglia si sono sentiti male, alimentando il sospetto che la sostanza tossica possa essere stata ingerita anche in altre occasioni. Gli esperti in tossicologia stanno cercando di ricostruire ogni possibile contaminazione.

Le analisi sugli alimenti sospetti sono affidate al Centro Anti Veleni, mentre i risultati delle autopsie di Sara e Antonella sono al vaglio del medico legale. Lo scopo è individuare con certezza la sostanza che ha causato la morte.

L’abitazione della famiglia è stata posta sotto sequestro giudiziario, e cinque medici sono iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto, per accertare eventuali responsabilità nel percorso sanitario seguito dalle vittime.

La Procura di Campobasso sta valutando più ipotesi di reato, tra cui la più grave, omicidio colposo plurimo, in relazione all’intossicazione che ha provocato la morte di madre e figlia. Gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.

Dopo il dissequestro delle salme, i funerali di Antonella e Sara non sono ancora stati fissati, perché il padre e marito delle vittime è ancora ricoverato in condizioni serie. La comunità locale segue con apprensione l’evolversi delle indagini, chiedendo risposte chiare su una tragedia che ha scosso la provincia di Campobasso.

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