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“Sei stato un esempio per tutti”. Addio al grande giornalista italiano: il triste annuncio è appena arrivato

Pubblicato: 05/01/2026 15:11

È scomparso a 77 anni Gianluigi Armaroli, storico corrispondente dall’Emilia-Romagna del primo Tg5 di Enrico Mentana. L’annuncio della morte è stato dato in diretta dal Tg5, suscitando cordoglio tra colleghi e lettori per la lunga carriera giornalistica e l’impegno nel raccontare la regione.

La carriera giornalistica
Armaroli era nato a Bologna il 20 novembre 1948. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti con indirizzo scenografico e all’Accademia Antoniniana, iniziò la sua carriera artistica come attore radiofonico a Radio Rai, collaborando con nomi come Sergio Fantoni, Massimo Dapporto, Luigi Vannucchi e Giulio Bosetti.

L’approdo al Tg5
Nel 1977 entrò in Video Bologna, conducendo il tg locale Tele Carlino, mentre nel 1984 passò al gruppo Fininvest sotto la guida di Guglielmo Zucconi. Con l’avvio del Tg5 nel 1992, diventò corrispondente Mediaset in Emilia-Romagna, ruolo che mantenne per vent’anni, documentando eventi di cronaca e calamità naturali, tra cui le alluvioni più recenti.

Vita privata
Dopo aver concluso la sua carriera quarantennale, Armaroli si era trasferito a Pesaro con la moglie Daniela. I colleghi lo ricordano non solo per la professionalità e l’autorevolezza giornalistica, ma anche per il garbo umano e la capacità di entrare in contatto con le persone che raccontava.

Scrittura e romanzi
Oltre al lavoro di cronista, Armaroli si dedicò alla scrittura. È autore del romanzo storico “Domenicus e i lupi”, ambientato nell’Appennino del Cinquecento, in cui la narrazione storica si intreccia a descrizioni dettagliate dei paesaggi e delle tradizioni locali.

Impegno nella memoria storica
Ha firmato la prefazione del fotolibro “MAI + Il sisma nel Centro Italia tra volti e macerie”, progetto nato dopo il terremoto per conservare la memoria delle tragedie, offrendo un contesto umano alle immagini dei luoghi colpiti e delle persone coinvolte.

Armaroli coltivò anche l’amore per le tradizioni popolari: dagli zampognari alle feste di paese, fino alle canzoni che diventano identità di un territorio. In Romagna ha collaborato al progetto “Ciapa la Galeina – Missione Romagna, viaggio artistico tra Italia e Brasile”, raccontando storie e culture attraverso parole e sensibilità.

La sua voce narrante ha accompagnato diversi documentari sulla memoria storica, tra cui quelli dedicati alla Linea Gotica e alle vicende dei paesi di montagna. Qui il giornalista e l’attore di un tempo si incontrano di nuovo, combinando cronaca, storia e racconto umano.

Il nome di Gianluigi Armaroli resterà legato alla cronaca dell’Emilia-Romagna, alle tragedie documentate con precisione e umanità e alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali. I colleghi lo ricordano come un professionista capace di unire rigore giornalistico e sensibilità narrativa.

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