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“Sempio e altri tre”. Garlasco, la notizia è appena arrivata: colpo durissimo

Pubblicato: 14/08/2026 08:38

Per Andrea Sempio, già al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, arriva un’altra difficoltà sul piano personale: il 31 agosto il 38enne perderà il lavoro nel negozio di telefonia insieme ad altri tre colleghi, conseguenza di un cambio di gestione. Una notizia che si inserisce in settimane segnate dal forte clamore mediatico e dagli sviluppi giudiziari legati all’omicidio di Chiara Poggi.

Sempio spera in una nuova assunzione, ma nel frattempo è tornato a vivere in via Canova con il padre Giuseppe e la madre Daniela Ferrari. La donna è stata dimessa dall’ospedale due settimane fa dopo un’overdose da barbiturici. Nei mesi scorsi, inoltre, non gli era stato rinnovato il contratto dell’appartamento preso in affitto a Voghera, anche a causa dell’attenzione dei giornalisti e della loro presenza costante.

Garlasco, una quotidianità travolta dal caso

La situazione lavorativa di Andrea Sempio si intreccia con una vicenda giudiziaria tornata sotto i riflettori diciannove anni dopo la morte di Chiara Poggi. Il 13 agosto 2007 la giovane, che aveva 26 anni, fu trovata senza vita nella villetta di via Pascoli, a Garlasco. Oggi il paese continua a fare i conti con un ricordo doloroso e con un’inchiesta che potrebbe modificare ancora lo scenario del caso.

Alla condanna definitiva di Alberto Stasi si è affiancata infatti la nuova indagine su Sempio, amico di Marco Poggi. Secondo l’ipotesi della Procura di Pavia, sarebbe stato lui a uccidere Chiara dopo il rifiuto a un approccio sessuale. L’indagine resta in corso e vale, naturalmente, la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Dna e impronta: gli elementi della Procura

Il quadro accusatorio, secondo gli inquirenti, poggia soprattutto sugli accertamenti scientifici. Il Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi sarebbe compatibile con il profilo genetico dell’indagato; inoltre, un’impronta palmare sul muro della scala diretta alla cantina è considerata un ulteriore elemento per collocarlo sulla scena del delitto.

Il termine indicato per la chiusura delle indagini preliminari è il 28 settembre. Per Andrea Sempio, dunque, potrebbe aprirsi la strada verso un processo, mentre l’attenzione attorno alla sua vita privata e professionale resta altissima. Un passaggio delicato, che arriva in un momento già complesso per il 38enne e per la sua famiglia.

Il ricordo di Chiara Poggi e la revisione chiesta da Stasi

Intanto, a Garlasco, papà Giuseppe e mamma Rita Preda hanno ricordato Chiara con la consueta riservatezza. Dopo aver raggiunto il cimitero di Pieve Albignola, dove riposa la figlia, sono entrati nella parrocchia della Beata Vergine Assunta per la messa celebrata in sua memoria. Accanto a loro, la comunità e una corona di rose bianche; assenti il figlio Marco, trasferitosi a Mestre per lavoro, e le gemelle Cappa, cugine di Chiara.

Durante l’omelia, il parroco don Mauro Bertoglio ha rivolto ai fedeli un invito preciso: “Esagerate nell’amore”. E ha aggiunto: “Le relazioni autentiche, l’amore, la costruzione di ciò che resta per l’eternità in un mondo saturo di parole vuote e false è l’essenziale. La testimonianza più bella deve essere la nostra vita”. Sul fronte opposto continua a muoversi Alberto Stasi, che punta alla revisione del processo: l’istanza è al vaglio della Procura generale di Milano, mentre il deposito della difesa è atteso in autunno. Diciannove anni dopo, il ricordo di Chiara resta immutato; a cambiare è ancora una volta il quadro giudiziario che circonda la sua morte.

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