
Il Regno Unito brucia. Una serie di vasti incendi ha colpito diverse aree del Paese, con la situazione più drammatica nelle West Midlands, dove un enorme rogo ha devastato la zona di Stourbridge, distruggendo abitazioni, automobili e aree verdi. Le fiamme, alimentate dal caldo e dalla vegetazione secca, si sono propagate rapidamente, costringendo numerosi residenti ad abbandonare le proprie case.
A Stourbridge, nei pressi del campo da golf, circa un centinaio di vigili del fuoco sono stati impegnati per ore nel tentativo di contenere un incendio che ha raggiunto dimensioni impressionanti. Secondo le autorità, il rogo si sarebbe sviluppato inizialmente nell’erba secca per poi oltrepassare la strada e raggiungere le abitazioni. Almeno quattro case sarebbero state completamente distrutte, mentre circa 40 acri di terreno, tra cui una zona boschiva, sono andati in fiamme.
Le condizioni sul posto sono state definite tra le più difficili mai affrontate dal servizio antincendio locale. Simon Tuhill, dirigente del West Midlands Fire Service, ha parlato di una situazione caratterizzata da una «devastazione ingente» e da condizioni estremamente impegnative. I vigili del fuoco hanno ricevuto migliaia di chiamate al 999, mentre le squadre hanno lavorato in più punti dell’area per cercare di fermare l’avanzata delle fiamme.

Le immagini arrivate da Stourbridge restituiscono un quadro drammatico: case avvolte dal fuoco, automobili distrutte, giardini trasformati in distese annerite e colonne di fumo visibili a distanza. Un testimone ha descritto la scena come qualcosa «uscito da un film horror», mentre un consigliere locale ha parlato di immagini «apocalittiche». Il fumo, particolarmente intenso, ha inoltre costretto le autorità a invitare la popolazione a rimanere al chiuso e a evitare la zona.
L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. La M6 è stata temporaneamente chiusa in direzione nord tra gli svincoli 5 e 6 a causa della densa coltre di fumo che aveva invaso la carreggiata. Il traffico ha accumulato diversi chilometri di coda e ritardi superiori alle due ore. Anche la circolazione ferroviaria è stata pesantemente condizionata, con cancellazioni provocate da un incendio sviluppatosi lungo i binari.

Non c’è però soltanto Stourbridge a fare i conti con l’emergenza. Altri incendi hanno interessato Birmingham, Solihull, Stoke-on-Trent, Stratford-upon-Avon e Norwich, mentre nel Galles meridionale i vigili del fuoco hanno affrontato decine di roghi. A Salford Priors, nel Warwickshire, è stato dichiarato un grave incidente, mentre a Mousehold Heath, vicino Norwich, le fiamme hanno minacciato le abitazioni circostanti.
Il bilancio umano è già pesante. Un bambino e tre vigili del fuoco sono stati ricoverati in ospedale durante le operazioni di emergenza, mentre altre persone hanno ricevuto cure per problemi legati all’inalazione di fumo. A Tamworth, nello Staffordshire, una donna è stata trasportata in ospedale dopo che un incendio si è rapidamente propagato attraverso diversi giardini, distruggendone almeno sei.
A rendere ancora più complicata la situazione è il caldo estremo. Le temperature in Inghilterra hanno raggiunto i 38 gradi, contribuendo a rendere la vegetazione particolarmente secca e vulnerabile alle fiamme. Il Regno Unito sta inoltre affrontando una nuova fase di caldo intenso, mentre i servizi di emergenza devono fronteggiare un numero eccezionale di incendi distribuiti su più territori.
Le autorità stanno ora cercando di capire come siano partiti i roghi. Per l’incendio di Stourbridge è stata ipotizzata una prima origine nell’erba secca, ma gli investigatori dovranno ricostruire con precisione la dinamica, anche alla luce dei diversi punti di origine segnalati dai vigili del fuoco. Intanto le squadre continuano a lavorare sul terreno per evitare nuove riprese delle fiamme. È una corsa contro il tempo, in un Regno Unito trasformato dal caldo in una vera emergenza incendi.


