
Orrore disumano in Italia. Un uomo sequestra la compagna e il suo bambino di 6 anni per due giorni. Picchia la donna, con un bastone chiodato. L’ennesima storia di violenza che termina quando lei riesce a scappare con il suo piccolo e a raggiungere la caserma dei carabinieri. È accaduto a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli.
La ragazza ha 24 anni e ha un bambino di 6 avuto da un’altra relazione. Da qualche mese ha un nuovo compagno. Lui ha 28 anni, gestisce un B&B. Le cose sembrano andare bene, ma poi tutto cambia. Lui si convince che lei lo ha tradito e così la chiude in casa per due giorni. Lei prova a ribellarsi ma la risposta sono le botte, che a volte colpiscono anche il piccolo.
Le violenze in casa
L’uomo più volte picchia la donna con un bastone chiodato e non vuole saperne di liberarli. Pretende l’ammissione del tradimento.
Passano così due notti di inferno fino alla mattina del 13 di agosto. C’è da comprare da mangiare e le sigarette. L’uomo porta con sé la compagna e il bambino. Si sale in auto. A quel punto l’uomo si distrae e la donna ne approfitta. Con in braccio il bambino, apre lo sportello e corre. Percorre qualche metro e la fortuna vuole che passi con la propria auto il fratello della donna che prende sorella e bambino e scappa via.
Si va in caserma. I militari ascoltano i fatti, vedono i lividi della donna, preparano un servizio ad hoc e raggiungono il 28enne che è ancora in quell’appartamento. Viene arrestato, deve rispondere di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. Madre e figlio sono stati accompagnati nell’ospedale San Leonardo. Ne avranno per 15 e 10 giorni. Il referto parla chiaro, policontusioni con ematomi ed escoriazioni multiple da aggressione. I due sono stati dimessi e trasferiti in una struttura protetta. Stamattina, per motivi burocratici, sono dovuti tornare in caserma e per i carabinieri c’è stato un regalo dal piccolo bimbo. È un disegno, c’è la mamma, lui e una scritta: «carabinieri grazie, voi mi piacete tantissimo».


