
Il giornalista Alessandro De Giuseppe, da anni impegnato nel seguire il delitto di Chiara Poggi con un approccio critico e convinto dell’innocenza di Alberto Stasi, ha svelato nuovi retroscena nel programma Zona Bianca. Secondo De Giuseppe, il caso potrebbe presto vivere una svolta significativa grazie a testimonianze finora inedite.
«Muschitta non è l’unico che ha visto quello che ha visto», spiega il giornalista, riferendosi all’operaio Marco Muschitta, che dichiarò di aver visto una ragazza bionda allontanarsi dalla casa dei Poggi la mattina del 13 agosto. La testimonianza, inizialmente ritenuta confusa e inattendibile, potrebbe ora essere confermata da altri testimoni.
De Giuseppe rivela di aver individuato un altro testimone, al momento non identificabile pubblicamente, che avrebbe visto la stessa scena osservata da Muschitta. «Parliamo di persone non indagate – precisa – nessuno ha visto Stasi o Sempio, ma diversi hanno visto altre figure», sottolineando che elementi chiave potrebbero emergere senza coinvolgere i principali sospettati.

Il giornalista racconta anche le difficoltà incontrate con Muschitta: «Sono andato da lui e si è chiuso nel suo garage per quattro ore, non è andato al lavoro. Mi chiedo di cosa abbia paura. A Garlasco molti hanno paura di una famiglia, di una persona in particolare».
De Giuseppe ribadisce il suo approccio neutrale: «È nove anni che seguo Garlasco e non cerco di incastrare nessuno. Parlerei volentieri con chiunque, con i Poggi, con i Cappa, con le gemelle, con chiunque. Però ci sono persone che hanno visto cose e le coscienze cominciano a svegliarsi».
Il servizio realizzato dal giornalista per Le Iene era inizialmente pronto per la messa in onda, ma è stato bloccato dalla Procura per evitare che la pubblicazione potesse influenzare i comportamenti dei testimoni e dei potenziali protagonisti della vicenda.

Secondo quanto dichiarato, il blocco potrebbe terminare a metà gennaio, quando il servizio potrebbe finalmente essere trasmesso. Questo segnala che le autorità stanno valutando con attenzione le nuove prove e testimonianze, suggerendo che le indagini potrebbero essere vicine a una svolta.
Il ritorno del servizio e la conferma di altri testimoni diretti potrebbe ridefinire le prospettive sul caso, offrendo finalmente nuove chiavi di lettura su una vicenda rimasta controversa per quasi due decenni.
In attesa della trasmissione, gli occhi restano puntati su Garlasco: ogni dichiarazione e ogni dettaglio raccolto potrebbe cambiare la storia di uno dei casi di cronaca nera più seguiti in Italia, riportando al centro dell’attenzione le ombre e i sospetti che ancora aleggiano sulla comunità.


