
Il deputato repubblicano Doug LaMalfa è morto all’età di 65 anni dopo sette mandati consecutivi alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. A dare l’annuncio è stato il majority whip repubblicano Tom Emmer, che ha espresso cordoglio a nome del partito. Secondo quanto riferito da diversi deputati del GOP, LaMalfa avrebbe avuto un aneurisma seguito da un attacco cardiaco durante un intervento chirurgico, circostanza che rende la sua scomparsa particolarmente improvvisa.
Con la morte di LaMalfa e con l’uscita di scena di Marjorie Taylor Greene, che ha lasciato ufficialmente il seggio martedì, i repubblicani scendono a 218 deputati, contro i 212 democratici. Un equilibrio estremamente fragile che rischia di complicare il lavoro dello speaker Mike Johnson nel portare avanti l’agenda legislativa del presidente Donald Trump: con tutti i democratici presenti in Aula, il GOP potrà permettersi al massimo due defezioni per approvare leggi di parte.
Chi era Doug LaMalfa
Agricoltore di riso di quarta generazione ed ex parlamentare statale, LaMalfa era considerato uno dei principali esperti repubblicani di politiche idriche e gestione forestale, temi cruciali per la California rurale. Alla Camera sedeva nelle commissioni Agricoltura, Risorse naturali e Trasporti e infrastrutture. Era noto per uno stile pragmatico e poco conflittuale, distante dai toni più ideologici di altri esponenti del partito.
«Doug era un padre e marito amorevole e un convinto difensore dei suoi elettori e dell’America rurale», ha scritto Emmer sui social, esprimendo vicinanza alla moglie Jill e ai figli.
Cosa succede ora
La legge californiana impone al governatore Gavin Newsom di indire un’elezione suppletiva entro 14 giorni dalla vacanza del seggio. Il voto potrebbe tenersi a metà maggio oppure coincidere con le primarie statali del 2 giugno. Il vincitore completerà il mandato di LaMalfa secondo gli attuali confini del distretto.
Nel frattempo, la leadership repubblicana dovrà fare i conti con numeri sempre più risicati e margini di manovra ridotti in una Camera dove ogni voto rischia di diventare decisivo.


