
Nuovi e inquietanti dettagli emergono sulla strage di Crans-Montana. Come rivelato da Repubblica, alcune telecamere di sorveglianza, installate su due lampioni e all’interno del locale, avrebbero ripreso i momenti più drammatici dell’incendio al Le Constellation, offrendo elementi decisivi sul comportamento dei gestori presenti al momento nel locale.
I filmati mostrerebbero il figlio maggiore di Jessica Moretti, nato da un precedente matrimonio e indicato come una sorta di “capo staff”, mentre tenta disperatamente di rompere i vetri dell’ex terrazza, trasformata in veranda. Una manovra che, secondo gli investigatori, potrebbe aver influito sulla dinamica del rogo e sulle possibilità di fuga.
In un’altra sequenza, sempre secondo quanto riportato, si vedrebbe la stessa Jessica Moretti mentre fugge tra le fiamme, con un braccio ustionato, stringendo però la cassa del locale. Un dettaglio che ha immediatamente sollevato interrogativi sul suo comportamento durante i minuti cruciali dell’emergenza.

Oggi Jessica cresce anche i due figli piccoli, uno di quattro anni e uno di pochi mesi, avuti con Jacques Moretti. Le immagini, tuttavia, potrebbero aprire uno scenario giudiziario ben più grave se confermassero che lei e il figlio si siano allontanati senza tentare di soccorrere le decine di giovani presenti nel locale.
Secondo l’accusa, molte delle vittime erano teenager, attirati nel bar da una serata promozionale a base di vodka e champagne gratuiti, con bottiglie esposte come richiamo. Un contesto che, se accertato, aggraverebbe ulteriormente la posizione dei responsabili dell’organizzazione.
I filmati, compresi quelli delle telecamere interne, sono ora al vaglio della procuratrice cantonale di Sion, Beatrice Pilloud, che coordina l’inchiesta. Se dalle immagini dovesse emergere una fuga senza soccorsi, la magistratura sarebbe pronta a contestare anche il reato di omissione di soccorso.

L’inchiesta penale, aperta ufficialmente sabato scorso, punta a chiarire tutte le responsabilità legate al rogo di Capodanno nella località sciistica svizzera. Nella tragedia hanno perso la vita almeno 47 persone, tra cui sei giovani italiani, un bilancio che ha sconvolto l’opinione pubblica europea.
Dopo giorni di silenzio, Jacques e Jessica Moretti, cittadini francesi, hanno diffuso la loro prima dichiarazione pubblica. «Le parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia che si è consumata quella notte al Le Constellation», hanno affermato in una nota.
Una presa di posizione che arriva mentre l’attenzione degli inquirenti resta concentrata su gestione del locale, sicurezza, comportamenti individuali e responsabilità penali. Le immagini potrebbero diventare la prova chiave di un’inchiesta destinata a segnare profondamente la storia di Crans-Montana.


