
Cinque fori di proiettile sulle vetrate e sulle serrande. È quanto è stato scoperto questa mattina alla riapertura della sede della Cgil nel quartiere di Primavalle, a Roma. A rendere noto l’accaduto è stato lo stesso sindacato, che ha immediatamente sporto denuncia e ha diffuso una nota attraverso i propri canali ufficiali. «Questa mattina, mercoledì 7 gennaio, alla riapertura della nostra sede sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande – spiegano dalla Cgil – Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti, affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo gravissimo atto intimidatorio, che ha colpito esclusivamente la Cgil e nessun altro locale limitrofo».
L’episodio, al momento privo di rivendicazioni, viene letto come un segnale allarmante. Un gesto mirato, che ha preso di mira soltanto la sede sindacale, lasciando intatti gli altri esercizi della zona. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di un atto intimidatorio diretto e deliberato.
«Non ci lasceremo intimidire»
Il sindacato non nasconde la preoccupazione per quanto accaduto, ma ribadisce la volontà di non arretrare. «Quanto accaduto ci preoccupa fortemente, anche in relazione a un clima di ostilità e delegittimazione costante della nostra organizzazione sindacale, ma continueremo a presidiare il territorio e a dare risposte ai problemi delle persone che si rivolgono alle nostre sedi». Nella nota si sottolinea anche il valore simbolico della presenza della Cgil nel quartiere: «Al di là della matrice del gesto, che sarà accertata nelle sedi opportune, la Cgil nel quartiere di Primavalle costituisce un presidio di legalità e democrazia. Per questo non ci lasceremo intimidire da questo gravissimo atto, sulle cui responsabilità chiediamo venga fatta chiarezza al più presto».
Le indagini sono ora affidate alle forze dell’ordine, che stanno effettuando i rilievi e acquisendo eventuali immagini utili dalle telecamere di sorveglianza della zona. L’obiettivo è ricostruire la dinamica e individuare gli autori degli spari.
La solidarietà della politica
L’episodio ha suscitato immediate reazioni dal mondo politico. Tra le prime voci, quella della segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che ha parlato di «un’intimidazione di gravità inaudita» e ha sottolineato come sia «urgente alzare la guardia». Schlein ha poi espresso «solidarietà al segretario nazionale Cgil Maurizio Landini e al segretario romano Natale Di Cola».
Netta anche la presa di posizione del sindaco di Roma Roberto Gualtieri: «I colpi di arma da fuoco esplosi contro la sede della Cgil a Primavalle rappresentano un fatto gravissimo e inquietante. Colpire un’organizzazione sindacale significa colpire uno dei presidi fondamentali della vita democratica e civile. Roma ripudia ogni forma di violenza politica». Sulla stessa linea il segretario romano di Azione Alessio D’Amato, che ha definito l’accaduto «una violenza inaccettabile, che ci riporta agli anni più bui della nostra storia». Un coro trasversale che chiede risposte rapide e chiarezza su un episodio che ha scosso profondamente il quartiere e la città.


