
Quando hanno scelto di allontanarsi dalla famiglia reale britannica, il principe Harry e Meghan Markle hanno puntato su una nuova identità pubblica, fondata su autonomia, impegno sociale e comunicazione diretta. L’obiettivo dichiarato era costruire un percorso indipendente, capace di unire filantropia e progetti mediatici per sostenere cause umanitarie e civili. A distanza di sei anni, il bilancio appare complesso: da un lato riconoscimenti internazionali, dall’altro polemiche che continuano ad accompagnare ogni loro iniziativa.
I duchi di Sussex sono stati infatti premiati per il loro attivismo, ottenendo titoli come Humanitarians of the Year e il Robert F. Kennedy Human Rights Ripple of Hope Award, attestati che certificano un impegno costante nel campo dei diritti e della solidarietà. Tuttavia, il loro ruolo pubblico resta divisivo e spesso sottoposto a un intenso scrutinio mediatico.
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Gli incendi di Los Angeles e la visita contestata
Uno degli episodi più discussi riguarda l’intervento della coppia durante i devastanti incendi di Los Angeles dello scorso gennaio. I roghi, iniziati il 7 gennaio 2025, hanno colpito duramente la città, provocando 31 vittime e lasciando migliaia di persone senza casa. In quei giorni di emergenza, Harry e Meghan sono stati visti al Pasadena Community Centre, centro di accoglienza per gli sfollati, mentre distribuivano pacchi alimentari, parlavano con volontari ed emergenzieri e abbracciavano alcune delle persone colpite dalla tragedia.
Le immagini della loro presenza, trasmesse in diretta da FOX LA insieme al sindaco locale Victor Gordo, hanno però innescato una reazione immediata e controversa. Sui social e nei commenti pubblici, la visita è stata interpretata da alcuni come un’operazione di immagine più che come un gesto di autentica solidarietà.

Le accuse e la risposta dei Sussex
Le critiche più dure sono arrivate dall’attrice Justine Bateman, che ha definito la coppia “disaster tourists” e “ambulance chasers”, termini che hanno rapidamente fatto il giro dei media. Secondo questa lettura, la presenza dei Sussex in un contesto così delicato avrebbe rischiato di sovrapporsi al dolore delle vittime, trasformando un’emergenza in uno spettacolo mediatico.
Harry e Meghan hanno respinto con fermezza queste accuse, giudicandole “offensive”. Un insider vicino alla coppia ha spiegato che Meghan Markle, nata e cresciuta a Los Angeles, considera la città come casa propria e che la visita sarebbe avvenuta in modo volontario e sincero, ben prima che l’attenzione dei media si concentrasse sull’episodio.

Un gesto solidale o una scelta divisiva
Durante la loro permanenza al centro di accoglienza, i duchi hanno anche incontrato José Andrés, fondatore della World Central Kitchen, impegnata nella distribuzione di pasti caldi gratuiti a cittadini e operatori di emergenza. Anche questo momento, immortalato dalle telecamere, ha contribuito ad alimentare il dibattito tra sostenitori e critici della coppia.
Secondo Rebecca English, Royal Editor del Daily Mail, la reazione negativa di parte dell’opinione pubblica è comprensibile, considerando il contesto di sofferenza vissuto dai residenti che avevano appena perso le loro case. Allo stesso tempo, i Sussex continuano a ribadire la natura autentica del loro impegno, legato – in particolare nel caso di Meghan – a un rapporto personale e profondo con Los Angeles.
L’episodio degli incendi conferma così la doppia faccia della nuova vita pubblica di Harry e Meghan: riconosciuti per il loro attivismo, ma costantemente al centro di polemiche che rendono ogni loro gesto oggetto di interpretazioni contrastanti.


