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Azzurra, morta a 12 anni dopo l’influenza: tre medici indagati, la famiglia chiede giustizia

Pubblicato: 08/01/2026 11:19

Un’inchiesta giudiziaria cerca ora di fare chiarezza su una morte che ha lasciato sgomenta un’intera comunità. La procura di Padova ha iscritto nel registro degli indagati tre medici dell’azienda ospedaliera con l’ipotesi di omicidio colposo in relazione al decesso di Azzurra Breda, la dodicenne di Sant’Angelo di Piove di Sacco morta il 31 dicembre nel reparto di Terapia intensiva pediatrica. La ragazzina è stata stroncata da una polmonite a decorso fulminante, sopraggiunta dopo un’influenza stagionale che, almeno all’inizio, non sembrava destare particolari preoccupazioni.

I passaggi dell’indagine e i primi atti

L’inchiesta è partita nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Gli inquirenti hanno disposto il sequestro della cartella clinica e l’esecuzione di un’autopsia, attesa nei prossimi giorni, che dovrà chiarire con precisione le cause del decesso e verificare l’eventuale presenza di responsabilità mediche. L’obiettivo è ricostruire l’intero percorso clinico e stabilire se la polmonite fosse imprevedibile o se vi siano stati ritardi, sottovalutazioni o margini di intervento differenti.

Con il passare delle ore sono emersi nuovi dettagli. Secondo quanto ricostruito, Azzurra non sarebbe arrivata in ospedale una sola volta, come inizialmente trapelato, ma due volte nell’arco di 48 ore. Il primo accesso al pronto soccorso pediatrico risalirebbe al 29 dicembre: visitata per una forte sindrome influenzale, la dodicenne sarebbe stata dimessa e rimandata a casa. Il giorno successivo, però, il quadro sarebbe drasticamente peggiorato. Febbre altissima, fino a 40 gradi, e gravi difficoltà respiratorie avrebbero spinto i genitori a riportarla nuovamente in ospedale il 30 dicembre. Da lì il ricovero in Pediatria, il trasferimento in Terapia intensiva pediatrica e, infine, la morte avvenuta alla vigilia di Capodanno.

Il dolore della famiglia e i dubbi da sciogliere

Mattia e Valentina, i genitori di Azzurra, descritta da tutti come una bambina sana, solare e piena di entusiasmo, hanno deciso di affidarsi agli avvocati Fabio Amato e Alessandra Milani per ottenere risposte chiare e fugare ogni dubbio su una perdita improvvisa e devastante. Azzurra lascia anche una sorellina di quattro anni. Sarà ora l’esame autoptico a stabilire se l’esito sia stato davvero ineluttabile o se qualcosa potesse essere fatto in modo diverso.

Nel frattempo, Sant’Angelo di Piove di Sacco continua a stringersi attorno alla famiglia Breda. I messaggi di cordoglio arrivano senza sosta e l’amministrazione comunale ha annullato la tradizionale festa dell’Epifania nella parrocchia di San Michele Arcangelo, in segno di lutto e rispetto. Azzurra era molto conosciuta in paese: riservata, educata, sempre sorridente, suonava il pianoforte e cantava nel coro parrocchiale. Ora resta una domanda che attraversa il dolore collettivo: di fronte a una patologia che rappresenta ancora una delle principali cause di morte per infezione nei minori, si sarebbe potuto fare qualcosa di diverso? A questa domanda dovranno rispondere la scienza e la giustizia.

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