
Un allenatore di arti marziali, specializzato nella savate, è stato arrestato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nell’Imperiese. L’uomo, 62 anni, è accusato di violenza sessuale ai danni di tre atlete, due delle quali minorenni.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Successivamente, per esigenze lavorative, il giudice ha disposto la sostituzione dei domiciliari con il divieto di avvicinamento alle persone offese, mantenendo la prescrizione del braccialetto elettronico, che verrà applicato nei prossimi giorni.
Le indagini e le accuse
L’inchiesta è partita dalla confidenza di una delle atlete e ha consentito agli investigatori di ricostruire un sistema di abusi fondato sull’abuso di autorità legato al ruolo di allenatore di savate.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, l’uomo avrebbe sfruttato il forte ascendente esercitato sulle giovani sportive per compiere atti sistematici e gravi di abuso sessuale, mascherandoli come presunti strumenti di crescita sportiva e professionale.


