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“C’è un nuovo indagato”. Omicidio Pierina Paganelli, svolta nelle indagini: l’annuncio

Pubblicato: 09/01/2026 23:07

C’è una nuova indagata nell’inchiesta sull’omicidio di Pierina Paganelli. Si tratta di Valeria Bartolucci, vicina di casa della vittima e moglie di Louis Dassilva, unico imputato per il delitto.

Le accuse contestate a Bartolucci sono di false dichiarazioni al pubblico ministero e favoreggiamento. La notizia è stata resa nota in esclusiva dalla giornalista Francesca Carollo nel corso della trasmissione Quarto Grado, che ha annunciato ulteriori aggiornamenti sul caso.

Bartolucci è stata ascoltata tre volte dagli inquirenti: due come persona informata sui fatti e una in qualità di moglie dell’imputato. In tutte le occasioni avrebbe confermato l’alibi del marito, che ha sempre sostenuto di essere rimasto in casa la sera del 3 ottobre 2023, quando Pierina Paganelli veniva uccisa nel vano tecnico dei garage del condominio di via del Ciclamino, a Rimini.

Secondo la versione fornita dalla donna, Dassilva non si sarebbe mai allontanato dall’abitazione intorno alle 22.13, l’orario in cui si colloca il delitto. Una ricostruzione che, però, viene messa in discussione da alcune intercettazioni ambientali.

In una conversazione registrata mentre la coppia si trovava in auto, Bartolucci dice al marito: “Lo so che sei stressato, lo vedo, però ho bisogno di capire: se mi richiamano dovevo vedere se ero sveglia a quell’ora, io questa cosa non la so”. Un’affermazione che appare in contrasto con quanto dichiarato ufficialmente.

Agli inquirenti, infatti, la donna aveva riferito di avere un sonno molto leggero e di essersi quindi accorta di un’eventuale assenza del marito. In un’altra intercettazione, però, afferma esattamente il contrario, sostenendo di dormire profondamente. Per la magistratura, queste incongruenze rendono le sue dichiarazioni “costellate di bugie e contraddizioni”.

Nonostante ciò, collocare Dassilva sulla scena del crimine resta complesso. Gli investigatori hanno tentato di trovare riscontri attraverso una perizia fonica sull’audio di una telecamera di sorveglianza che avrebbe registrato le urla della vittima, ma non è stato possibile attribuire con certezza la voce maschile all’imputato.

Anche l’ipotesi che Dassilva fosse l’uomo ripreso dalla Cam 3 della farmacia sotto il palazzo è caduta. L’imputato risulterebbe più alto rispetto alla persona inquadrata e un altro condomino ha dichiarato di riconoscersi nelle immagini.

Resta infine la testimonianza di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, che ha raccontato di aver incontrato Dassilva la mattina del 4 ottobre. Tra i due, secondo gli inquirenti, sarebbe esistita una relazione extraconiugale, ritenuta uno degli elementi centrali del possibile movente del delitto.

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