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Groenlandia, l’annuncio di Trump: “La prenderemo con le buone o con le cattive”

Pubblicato: 09/01/2026 22:38

“Al momento non sto ancora parlando di soldi per la Groenlandia, ma potrei”. Così Donald Trump ha commentato l’ipotesi di acquistare l’isola. “Ma ora – ha proseguito – faremo qualcosa per la Groenlandia, che gli piaccia o meno, perché se non lo facciamo la Russia o la Cina prenderanno il controllo, e non accetteremo di avere Russia o Cina come vicini”, ha affermato il presidente Usa parlando alla Casa Bianca. “Se non vogliono farlo in modo semplice, lo faremo in maniera dura”, ha aggiunto, pur definendosi “un grande fan della Danimarca”.

Prima al Consiglio Atlantico della Nato e poi al Comitato dei rappresentanti permanenti dell’Ue, la Danimarca ha aggiornato gli alleati sul dossier Groenlandia.

In sede Nato è stato sottolineato che la sicurezza artica rappresenta un interesse comune e si è ventilata l’ipotesi di un’operazione di rafforzamento simile a quanto avvenuto nel Baltico e sul fianco est, una sorta di ‘sentinella artica’. Per ora il nome è solo di lavoro e tutto deve ancora essere definito. Chi conosce direttamente la situazione assicura che il clima alla Nato resta “costruttivo”.

A smorzare eventuali tensioni ci ha pensato anche il Comandante Supremo delle forze alleate, generale Alexus Grynkewich: “Ritengo che al momento siamo ben lontani da una crisi”, ha dichiarato da Helsinki. I danesi hanno confermato che si tratta di una questione bilaterale fra Copenaghen e gli Stati Uniti, ricordando l’incontro con Marco Rubio previsto per la prossima settimana.

La Groenlandia si trova in una posizione complessa. Per scelta propria, ha lasciato l’allora Cee nel 1985 diventando un territorio associato. Pur facendo parte del Regno di Danimarca, Paese membro di Ue e Nato, gode di ampia autonomia. A Bruxelles si discute se l’articolo 47.2 dei Trattati, che prevede mutua difesa in caso di attacco, si applicherebbe all’isola.

Il boccino resta nelle mani di Copenaghen: se chiede aiuto ai partner europei è un conto, se invece decide di trattare direttamente con gli Usa è un altro. “L’Ue potrebbe potenzialmente ‘multilateralizzare’ la questione offrendo missioni civili o di polizia, ma la Danimarca non ha ancora chiesto un intervento diretto”, spiega una fonte europea.

Sul fronte Nato si lavora per attenuare le preoccupazioni di Trump sulla sicurezza nazionale. Una ‘sentinella artica’, con pattugliamenti aumentati, esercitazioni congiunte e mezzi dedicati, potrebbe essere sufficiente a disinnescare le mire del tycoon.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che non crede a un’azione militare Usa sulla Groenlandia, “che non converrebbe a nessuno”, valutazione condivisa anche dai vertici Ue. Non si escludono, però, campagne di disinformazione o tentativi di influenzare la popolazione groenlandese.

Per questo la situazione è considerata delicata e al Coreper molti Paesi hanno espresso “solidarietà e sostegno”. Marco Rubio ha parlato con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, affrontando sia gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina sia la sicurezza dell’Artico.

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