
È stato trovato morto Thomas Kent “T.K.” Carter, attore statunitense noto per il ruolo di Nauls nel cult horror La cosa (The Thing, 1982) di John Carpenter e per la serie televisiva Punky Brewster. Aveva 69 anni.
Secondo quanto riportato dal sito statunitense Tmz, l’attore è stato rinvenuto privo di vita venerdì 9 gennaio nella sua abitazione di Duarte, in California, dopo aver chiamato il 911 intorno alle 17:42. Al momento non è stata resa nota la causa del decesso e le autorità hanno escluso l’ipotesi di un atto criminale.
La carriera tra cinema e televisione
Nato a New York il 18 dicembre 1956, T.K. Carter è cresciuto nei pressi di Los Angeles, dove ha iniziato giovanissimo la carriera artistica come comico, esibendosi già a 12 anni in locali storici come il Comedy Store.
Il debutto televisivo risale al 1976, con un episodio della serie Pepper Anderson agente speciale. Negli anni successivi è apparso in numerose produzioni di successo, tra cui Quincy, Una famiglia americana, I Jefferson e Un tocco di genio. Tra il 1985 e il 1986 ha interpretato Mike Fulton nelle prime due stagioni di Punky Brewster, ruolo che lo ha reso particolarmente popolare presso il grande pubblico.
Il ruolo cult in La cosa
Il personaggio più ricordato della sua carriera resta quello di Nauls, il cuoco pattinatore della base artica in La cosa, il film horror diretto da John Carpenter e interpretato da Kurt Russell, divenuto negli anni un vero cult del cinema di genere.
Oltre alla televisione, Carter ha recitato in numerosi film, tra cui L’estate della Corvette (1978), Youngblood (1978), Bastano tre per fare una coppia (1980), Parking Paradise (1981), I guerrieri della palude silenziosa (1981), A 30 secondi dalla fine (1985) e 48 ore a Beverly Hills (1987).
Doppiaggio e ritiro dalle scene
Nel corso della sua carriera, T.K. Carter ha lavorato anche nel doppiaggio, prestando la voce a personaggi di serie animate come Transformers e Jem. Dopo oltre trent’anni di attività, l’attore si era ritirato dalle scene nel 2007.
La sua scomparsa lascia un segno profondo tra gli appassionati di cinema e televisione, che continuano a ricordarlo per i suoi ruoli iconici e per il contributo dato alla cultura pop degli anni Ottanta.


