
Carlos Alcaraz si aggiudica il primo match del 2026. Lo spagnolo trionfa nell’esibizione di Seul superando Jannik Sinner con il punteggio di 7-5, 7-6, al termine di una partita durata poco meno di due ore. È stato uno spettacolo vero e proprio: colpi di altissimo livello, scambi prolungati da fondo campo, ma anche sorrisi, gag e grande complicità tra i due, che hanno infiammato il pubblico con giocate spettacolari e momenti di puro divertimento. Alcaraz ha mostrato i progressi fatti al servizio, con un movimento molto più fluido e una resa più alta; Sinner, di contro, non è riuscito a sfruttare le quattro palle break offerte nel match dallo spagnolo. Ora l’attenzione si sposta sugli Australian Open, il primo impegno ufficiale per entrambi.
Sinner-Alcaraz, la prima stagionale
Dopo essersi divisi gli Slam nell’ultima annata, i due dominatori del tennis mondiale tornano faccia a faccia per la prima volta dalle Finals di Torino, confronto dal quale l’azzurro era uscito vincitore. Un incrocio che, pur senza punti in palio, ha già il sapore del grande evento.

Il match-esibizione è in programma sabato 10 gennaio alle ore 8.00 italiane. La diretta sarà in chiaro su SuperTennis (canale 64 del digitale terrestre e 212 Sky), oltre che su Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis. Prevista anche la differita alle 22 su TV8.

Biglietti record e cachet da star
L’entusiasmo del pubblico si riflette nella corsa ai biglietti: alcune categorie hanno toccato cifre record, con la “on court experience” proposta fino a 3.500.000 won (circa 2.060 euro). Un evento di lusso anche per i protagonisti: sebbene non ci siano conferme ufficiali, le indiscrezioni parlano di cachet intorno ai due milioni di euro a testa.
Un doppio insieme? L’idea prende quota
Alla vigilia, entrambi hanno sottolineato il clima speciale. «Siamo felici che così tante persone attendano di vederci giocare. L’energia che ci ha accompagnato sin dall’aeroporto è fantastica», ha detto Sinner. «L’obiettivo è far divertire il pubblico ed essere pronti per l’Australia».
Alcaraz ha confermato l’accoglienza calorosa e ha aperto a una suggestione che stuzzica i tifosi: giocarli insieme in doppio. «Disputiamo tanti tornei, è difficile, ma magari da Seul potremmo farlo… almeno una volta. Io sul dritto e lui sul rovescio», ha scherzato lo spagnolo. «Non ne abbiamo mai parlato seriamente, ma sarebbe bello essere dallo stesso lato del campo. Quest’anno o il prossimo, perché no», ha aggiunto l’italiano.
Seul accende così i riflettori sulla nuova stagione: un’esibizione, sì, ma con tutto il peso simbolico di una rivalità che promette di segnare ancora il tennis mondiale.


