
Il confronto politico e mediatico attorno alla trasmissione Report torna ad accendersi dopo le nuove dichiarazioni del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che interviene nuovamente sul caso legato al consulente Gian Gaetano Bellavia e alla sottrazione di un ingente archivio di dati. Al centro della vicenda c’è un documento di 36 pagine, redatto dallo stesso Bellavia e circolato online negli ultimi giorni, che ora potrebbe finire formalmente all’attenzione della magistratura milanese.
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L’iniziativa di Gasparri verso la Procura di Milano
Secondo quanto dichiarato dal parlamentare forzista, la Procura di Milano starebbe valutando l’apertura di un fascicolo sul cosiddetto caso Bellavia-Report. Una prospettiva che Gasparri dice di voler accelerare con un atto diretto: l’invio di una denuncia alla Procura, accompagnata proprio dal documento di 36 pagine già pubblicato da diversi organi di stampa e ampiamente diffuso in rete. L’obiettivo dichiarato è quello di eliminare ogni incertezza sull’opportunità di un’indagine formale, consegnando agli inquirenti il materiale ritenuto centrale nella vicenda.
L’atto annunciato dal senatore si inserisce in una linea di critica già più volte espressa nei confronti della trasmissione di Rai 3, accusata di un ruolo controverso nella gestione e nella diffusione di informazioni sensibili legate al consulente.

Il documento e l’ombra del dossieraggio
Nel testo redatto da Gian Gaetano Bellavia sarebbe presente un elenco di magistrati con i quali lo stesso consulente afferma di aver collaborato, insieme a una lista di personalità sulle quali dichiara di aver svolto verifiche. È proprio questo passaggio a sollevare le maggiori perplessità politiche e istituzionali. Gasparri sottolinea come molte delle persone citate non risultino indagate, alimentando il sospetto che tali attività possano configurare una forma di dossieraggio.
Il nodo centrale, secondo il senatore, riguarda la legittimità e la finalità di queste verifiche, nonché le ragioni per cui nomi di soggetti non coinvolti in procedimenti giudiziari sarebbero stati inseriti in un simile elenco. Un aspetto che, a suo avviso, merita un chiarimento giudiziario puntuale.

Lo scontro con Report e le implicazioni politiche
L’iniziativa annunciata rafforza lo scontro tra Maurizio Gasparri e Report, una contrapposizione che negli ultimi tempi si è fatta sempre più aspra. Il caso Bellavia diventa così terreno di un conflitto più ampio, che intreccia informazione, tutela dei dati e responsabilità editoriali. La sottrazione di circa un milione di dati dall’archivio del consulente rappresenta il contesto da cui prende avvio una vicenda che ora rischia di approdare ufficialmente in sede giudiziaria.
In attesa delle determinazioni della Procura di Milano, la mossa del senatore forzista segna un nuovo passaggio nella polemica, trasformando un confronto mediatico e politico in una questione potenzialmente giudiziaria. Un passaggio che potrebbe avere ripercussioni rilevanti sia sul piano istituzionale sia su quello del rapporto tra politica e informazione.


