
Non solo la ricerca di un movente credibile e le nuove analisi sugli elementi tecnologici. Nel racconto mediatico che continua ad accompagnare il delitto di Garlasco, emergono anche aspetti più intimi e personali del rapporto tra Chiara Poggi e Alberto Stasi. A riportarli all’attenzione è stata la trasmissione Quarto Grado, che ha analizzato alcuni messaggi inediti scambiati tra i due giovani prima dell’omicidio.
Un materiale che non modifica la verità giudiziaria, ma che aggiunge sfumature emotive a una relazione spesso descritta come lineare e priva di conflitti evidenti.
La pista della gelosia
Nel corso della puntata, il programma ha approfondito un tema finora rimasto sullo sfondo: una possibile gelosia di Chiara Poggi nei confronti del fidanzato. Un tratto che emergerebbe da alcuni messaggi e da piccoli scambi quotidiani, interpretati come segnali di attenzione e, in certi momenti, di insicurezza affettiva.
Secondo la ricostruzione proposta, si tratterebbe di episodi isolati, lontani dall’immagine di una relazione conflittuale, ma sufficienti a mostrare un lato meno noto della ragazza.
I messaggi a Stasi mostrati in tv
Durante Quarto Grado sono stati mostrati alcuni messaggi attribuiti a Chiara Poggi, ricostruiti graficamente sullo schermo. In uno scambio, la giovane chiede:
“Che fai? Tesi?”
Stasi risponde: “Un po’ sì, ma non tanto. Un paio di pagine”.
Poi le domande diventano più personali:
“Dove vai?”, chiede Chiara.
“A giocare a biliardo e a ping pong”, risponde lui.
A quel punto arriva una frase che, secondo la trasmissione, lascerebbe intravedere un pizzico di gelosia:
“Anche con le nuove arrivate?”.
La replica di Stasi è altrettanto significativa:
“No, solo una è carina”.
“Grrrr”: il tono scherzoso e possessivo
Tra i messaggi analizzati ce n’è uno che ha colpito particolarmente gli autori del programma. Chiara chiede:
“Hai comprato una spazzola? Te la sei fatta prestare?”.
La risposta di Stasi è ironica:
“Sì, da una bellissima ragazza russa”.
La reazione della ragazza è un semplice ma eloquente:
“Grrrr”.
Un’espressione che, secondo Quarto Grado, potrebbe essere letta come una reazione scherzosa ma rivelatrice, più vicina a un sentimento di gelosia che a una battuta senza significato.
A #Quartogrado vi mostriamo alcuni messaggi da cui emerge una forte gelosia di Chiara pic.twitter.com/V19MDwJsJD
— Quarto Grado (@QuartoGrado) January 9, 2026
Un tassello umano, non un movente
Gli autori della trasmissione hanno chiarito che questi messaggi non costituiscono una prova né indicano un movente diretto. Rappresentano piuttosto un tassello umano che contribuisce a restituire un’immagine più complessa e reale di Chiara Poggi, lontana da stereotipi e idealizzazioni.
Il delitto di Garlasco resta uno dei casi più discussi della cronaca italiana recente, e ogni nuovo elemento, anche se marginale, continua ad alimentare interrogativi, riflessioni e dibattiti che, a distanza di anni, non si sono mai realmente spenti.


