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Terremoto in Italia, grande paura poco fa

Pubblicato: 12/01/2026 08:27

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 7:28 del 12 gennaio 2026 a circa 2 chilometri a nord-ovest di La Thuile, in Valle d’Aosta, nei pressi del confine con la Francia. L’ipocentro, localizzato a 9 chilometri di profondità, si colloca in un’area alpina caratterizzata da rilievi impervi e da una bassa densità abitativa.

La zona maggiormente interessata dal sisma presenta una popolazione distribuita su superfici molto ampie: a La Thuile risiedono poco meno di 800 persone, con una densità inferiore ai 7 abitanti per chilometro quadrato. Questa configurazione territoriale, unita alla natura montana dell’area, ha contribuito a ridurre la percezione della scossa e a limitarne gli effetti su persone e strutture. La magnitudo e il valore di accelerazione massima del suolo (PGA) registrato, pari a 0,16g, rientrano nei parametri attesi per la regione sulla base delle statistiche sismiche locali. Non sono stati segnalati danni a edifici o infrastrutture e i servizi essenziali hanno continuato a funzionare regolarmente.

Nelle stesse ore, i sismografi hanno rilevato anche un secondo evento sismico di magnitudo 2.7, avvenuto poco dopo le 3 del mattino, con epicentro sempre a pochi chilometri da La Thuile. In entrambi i casi, gli abitanti hanno avvertito solo lievi tremori, anche grazie alla tipologia edilizia del territorio: costruzioni in gran parte recenti, realizzate in muratura e cemento armato, progettate per resistere alle condizioni climatiche alpine e, in parte, anche alle sollecitazioni sismiche.

La Valle d’Aosta è storicamente meno esposta a terremoti di forte intensità rispetto ad altre aree del Paese, come l’Irpinia, il Friuli, l’Abruzzo o l’Appennino centrale. L’attività sismica della regione è generalmente moderata ed è legata alla dinamica della catena alpina e ai movimenti della crosta terrestre lungo la fascia di confine tra Italia, Francia e Svizzera. Eventi di questa entità non sono rari, ma come in questo caso difficilmente producono conseguenze significative per la popolazione o per il patrimonio edilizio locale.

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