
L’inverno si prende una pausa e lascia spazio a uno scenario climatico che ricorda più l’autunno che il cuore di gennaio. Dopo giorni segnati da gelo intenso, temperature sottozero e forti gelate soprattutto al Nord, il quadro meteorologico cambia in modo netto. In queste ore si registra infatti un deciso rialzo termico, destinato a proseguire nei prossimi giorni, con valori ben al di sopra delle medie del periodo.
A determinare questa svolta è il ritorno dell’anticiclone subtropicale, una figura barica che favorisce aria più mite e stabile, spazzando via il freddo pungente che aveva caratterizzato l’inizio del mese. Le temperature minime, che in Pianura Padana avevano toccato picchi di -7 gradi, sono destinate a risalire rapidamente fino a valori positivi diffusi, mentre le massime torneranno su livelli decisamente più consoni a un novembre avanzato che non a un gennaio invernale.
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Temperature in aumento e clima fuori stagione
Il cambiamento sarà percepibile su tutto il territorio nazionale. Al Nord le minime si attesteranno intorno ai 5 gradi, con massime comprese tra 7 e 10 gradi. Al Centro si salirà ulteriormente, con valori tra 7 e 15 gradi, mentre al Sud il clima sarà ancora più mite, con punte che potranno raggiungere i 18 gradi nelle ore centrali della giornata.
Questo rialzo termico segna una vera e propria inversione di tendenza, cancellando in pochi giorni l’immagine di un inverno rigido. Il freddo più severo resterà confinato a est dell’Europa, tra Ucraina e Russia, mentre anche alle alte latitudini le correnti si faranno meno rigide, con un sensibile aumento delle temperature.

Più nuvole e qualche pioggia debole
L’aria più mite non porterà però cieli completamente sereni ovunque. In molte aree del Centro-Nord aumenterà la nuvolosità, che risulterà spesso compatta soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico. Sono attesi piovaschi isolati e deboli, in particolare su Liguria, Alta Toscana e Lombardia, senza fenomeni di rilievo.
Al Sud, invece, il tempo si manterrà in prevalenza più asciutto, con nubi irregolari concentrate soprattutto sulla Campania, mentre altrove prevarranno schiarite e condizioni più stabili. Un contributo importante a questo clima quasi autunnale arriverà anche dall’attenuazione del vento, che nei giorni scorsi aveva soffiato con forza soprattutto sulle regioni meridionali.

Nebbie e perturbazione atlantica
La riduzione della ventilazione e l’aumento dell’umidità favoriranno la formazione di banchi di nebbia, in particolare nei fondovalle e nelle pianure del Nord. Un elemento tipicamente autunnale che rafforza la sensazione di una stagione completamente fuori fase.
Lo sguardo si sposta poi verso il fine settimana, quando è atteso il passaggio di una perturbazione atlantica mite, destinata a interessare soprattutto il Centro-Nord. Anche in questo caso si tratterà di un peggioramento moderato, più legato alle nubi e a precipitazioni deboli che a fenomeni intensi.
Quando tornerà l’inverno
La domanda resta inevitabile: che fine ha fatto il vero inverno? Secondo le proiezioni, per una nuova fase fredda bisognerà probabilmente attendere la fine del mese, intorno al 25 gennaio, anche se si tratta di una tendenza che necessita di ulteriori conferme. Per ora, gennaio sembra aver scelto di travestirsi da novembre, regalando all’Italia un periodo mite, grigio e umido, più simile all’autunno che alla stagione invernale.


