
L’emergenza freddo nelle scuole di Palermo torna al centro dell’attenzione dopo un episodio avvenuto in un istituto cittadino. Una bambina di quattro anni si è sentita male durante l’orario scolastico a causa delle basse temperature presenti nelle aule. Il caso ha riacceso il dibattito sulle condizioni dell’edilizia scolastica e sulla mancata manutenzione degli impianti di riscaldamento, segnalata da tempo da dirigenti e sindacati.
Secondo quanto riferito dalla dirigenza, la situazione si è verificata in un contesto già noto per criticità strutturali mai risolte. L’assenza di riscaldamento, in particolare nei mesi invernali, sta incidendo sul benessere degli alunni più piccoli, esposti a condizioni ambientali inadeguate per la normale attività didattica.
Il malore della bambina e l’allarme del dirigente
A raccontare quanto accaduto è stato il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo statale Luigi Capuana, Giuseppe Carlino. La bambina, che frequenta la scuola dell’infanzia, avrebbe manifestato forti brividi e un evidente malessere fisico, con un colorito definito violaceo. La situazione, pur rientrata senza l’intervento del 118, ha spinto il dirigente a denunciare pubblicamente una condizione ritenuta non più sostenibile.
Il problema riguarda il plesso Turrisi, che ospita circa 280 alunni tra infanzia e primaria. Qui i termosifoni non funzionano da tredici anni, nonostante le numerose segnalazioni presentate nel tempo. A peggiorare il disagio contribuiscono le caratteristiche strutturali dell’edificio, con soffitti molto alti che rendono ancora più difficile mantenere una temperatura adeguata nelle aule.
La protesta dei sindacati e il quadro generale
Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindacati Flc Cgil Palermo e Fillea Cgil Palermo, che hanno parlato di una situazione diffusa e non limitata a un singolo istituto. Secondo i segretari generali Fabio Cirino e Piero Ceraulo, in diverse scuole gli impianti di riscaldamento risultano vetusti o non funzionanti, mentre in altri edifici sarebbero del tutto assenti, aggravando un’emergenza che coinvolge studenti e personale scolastico.
Il tema ha superato i confini del capoluogo, arrivando fino all’attenzione dell’Assemblea regionale siciliana. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, ha inscenato una protesta simbolica per denunciare condizioni analoghe in provincia di Siracusa, dove le temperature in classe scenderebbero fino a sei gradi. Un quadro che rafforza la richiesta di interventi immediati e di maggiore trasparenza sullo stato reale delle scuole siciliane.


