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Allarme “virus invisibile”, già molti contagiati. Bassetti: “Si mischia così, attenzione”

Pubblicato: 15/01/2026 14:46
Matteo Bassetti scortato dalla polizia dopo l'aggressione

In questo inizio di 2026 la salute pubblica torna al centro del dibattito mediatico a causa delle recenti dichiarazioni del professor Matteo Bassetti. Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova ha voluto fare chiarezza su due temi molto diversi tra loro ma ugualmente rilevanti per la sicurezza dei cittadini. Da un lato troviamo la gestione di un focolaio infettivo causato dal norovirus a bordo di una nave da crociera, dall’altro una ferma condanna verso pratiche pseudoscientifiche come l’urinoterapia. L’analisi dell’infettivologo si concentra sulla necessità di mantenere alta la guardia e di affidarsi esclusivamente a evidenze mediche consolidate per evitare rischi inutili.

Il focolaio sulla nave Rotterdam

L’evento che ha scatenato l’allerta riguarda nello specifico la nave Rotterdam della compagnia Holland America Line. Durante una crociera di Capodanno nel Mar dei Caraibi circa cento persone sono state colpite da una violenta forma di gastroenterite. Secondo i dati forniti dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie è emerso che il responsabile del disagio collettivo è proprio il norovirus. Questo patogeno è noto per la sua capacità di trasformare una vacanza in un incubo logistico e sanitario. Il personale di bordo è stato costretto a implementare immediatamente protocolli di isolamento e a intensificare le attività di disinfezione per evitare che il numero dei contagiati crescesse ulteriormente.

Caratteristiche del norovirus e modalità di contagio

Il professor Bassetti sottolinea come il norovirus sia un agente virale estremamente contagioso. La sua pericolosità non risiede tanto nella gravità dei sintomi, che solitamente si risolvono in pochi giorni, quanto nella sua incredibile capacità di diffusione. Per innescare l’infezione in un soggetto sano è sufficiente una carica infettante molto bassa, ovvero bastano pochissime particelle virali per far ammalare l’ospite. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, attraverso il contatto diretto con persone già infette oppure tramite il consumo di acqua e alimenti contaminati. Non va dimenticata la resistenza del virus sulle superfici inerti, che rende gli ambienti chiusi e affollati come le scuole e le navi da crociera i luoghi ideali per la nascita di focolai epidemici.

Sebbene nella maggior parte dei casi non si registrino complicazioni fatali, la gastroenterite acuta provocata dal norovirus è debilitante. I sintomi classici includono vomito e diarrea, che persistono per qualche giorno portando a un rapido stato di spossatezza. L’infettivologo genovese ricorda che, pur essendo un’infezione che si risolve in tempi brevi, la sua rapidità d’azione è tale da rovinare completamente qualsiasi attività sociale o ricreativa in corso. La prevenzione resta quindi l’arma principale, basata su una rigorosa igiene delle mani e sulla corretta gestione degli alimenti in contesti di comunità.

Pericoli delle pratiche pseudoscientifiche come l’urinoterapia

Oltre all’emergenza virale, Matteo Bassetti ha espresso un forte sconcerto per la diffusione di alcune teorie appartenenti alla medicina alternativa, specificamente l’urinoterapia. Esistono persone che scelgono di bere la propria urina attribuendole presunti poteri curativi per il sistema immunitario, le allergie o i problemi dermatologici. Il medico chiarisce con fermezza che questa pratica è priva di basi scientifiche e rappresenta un serio pericolo per la salute umana. Non esiste alcuna prova di efficacia che giustifichi l’ingestione di scarti biologici, e i rischi di infezioni o intossicazioni sono estremamente elevati a causa del riassorbimento di sostanze che l’organismo ha già deciso di scartare.

La logica biologica alla base della condanna di Bassetti è semplice e lineare. L’urina viene prodotta dal corpo umano per eliminare scorie e tossine che non devono più circolare nel sistema. Reintrodurle attraverso l’ingestione significa forzare l’organismo a gestire nuovamente materiali di scarto, creando un circolo vizioso dannoso. Il professore ammonisce che bere le urine fa male e può portare a complicazioni serie, specialmente se si consumano quelle di altre persone. La scienza medica invita a diffidare da chiunque proponga queste pratiche come curative, poiché si tratta di comportamenti che rischiano di compromettere gravemente le funzioni renali e metaboliche senza offrire alcun beneficio reale.

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