
Il sole del mattino illuminava la strada quando il destino ha deciso di intrecciare tre percorsi in modo irreversibile. Un uomo procedeva con calma al volante del suo piccolo furgone, ignaro che a pochi metri di distanza il caos stava per scatenarsi. Un movimento improvviso, una sterzata dettata dall’istinto di sopravvivenza e il mondo si è capovolto in un istante. Il boato del metallo che si accartoccia e il rumore assordante di una massa enorme che perde l’equilibrio hanno spezzato il silenzio di una giornata come tante. In quegli attimi infiniti, la traiettoria di un carico pesante si è abbattuta su chi non aveva colpe, trasformando una normale percorrenza in una trappola senza via d’uscita, dove il tempo si è fermato per sempre tra le lamiere e l’asfalto.
La ricostruzione della dinamica del sinistro
Il tragico incidente si è verificato lungo via Piave a Salettuol, nel Trevigiano, coinvolgendo diversi mezzi in una sequenza di eventi estremamente violenta. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle autorità giunte sul luogo, tutto avrebbe avuto inizio quando una Fiat Panda, condotta da una donna di sessantanove anni, ha improvvisamente invaso la corsia opposta. Questo spostamento imprevedibile ha costretto l’autista di un’autobotte carica di Prosecco, che procedeva in direzione contraria, a una manovra d’emergenza disperata per evitare l’impatto frontale. Il mezzo pesante ha scartato bruscamente verso il lato della carreggiata, finendo per urtare il guard rail e ribaltarsi su un fianco proprio mentre sopraggiungeva un altro veicolo.
La vittima del terribile schianto è Severino Bellan, un uomo di settant’anni originario di Porto Tolle. Bellan si trovava alla guida del suo Fiorino e stava percorrendo la strada senza poter minimamente immaginare il pericolo imminente. Quando l’autocisterna si è ribaltata, è piombata con tutto il suo peso immane sopra il piccolo furgone, schiacciandolo completamente. Per il settantenne non c’è stata alcuna possibilità di salvezza e il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso, avvenuto praticamente sul colpo. La scena apparsa ai soccorritori era straziante, con il mezzo della vittima quasi invisibile sotto la mole del veicolo industriale rovesciato.
Le condizioni degli altri automobilisti coinvolti
Oltre alla vittima, il bilancio dell’incidente parla di due persone ferite e trasportate in ospedale. La donna alla guida della Panda, residente a San Polo, ha riportato lesioni ed è sotto osservazione; si ipotizza che l’invasione di corsia possa essere stata causata da un improvviso malore che le ha fatto perdere il controllo del volante. Un altro uomo di settantadue anni, che viaggiava a bordo di una Ford Fiesta proprio dietro l’utilitaria, è rimasto miracolosamente illeso nel fisico ma è in stato di forte choc. La sua auto è stata investita dalla sola potenza dell’urto, che ha causato l’esplosione dei cristalli e ingenti danni alla carrozzeria, rendendolo testimone oculare di una tragedia consumatasi a pochi metri dal suo parabrezza.
La macchina dei soccorsi è stata imponente e immediata, data la gravità della situazione comunicata alla centrale operativa del Suem. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze e l’elisoccorso, oltre alle squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino, necessarie per gestire le operazioni di messa in sicurezza del carico e l’estrazione della vittima dalle lamiere. I carabinieri e la polizia locale hanno dovuto chiudere la strada per diverse ore in entrambi i sensi di marcia, creando lunghi incolonnamenti per permettere i rilievi scientifici e la rimozione dei mezzi incidentati. La Procura ha intanto deciso di aprire un fascicolo d’inchiesta per omicidio stradale, al fine di accertare ogni responsabilità formale in questa drammatica vicenda.


