
L’Italia è segnata dal dolore per il ritrovamento del corpo senza vita di Annabella Martinelli, studentessa 22enne di Padova, scoperto nel primo pomeriggio del 15 gennaio 2026 in una zona boscosa dei Colli Euganei. Una donna a passeggio con il cane ha lanciato l’allarme notando la giovane impiccata a un albero lungo via Euganea Teolo, tra i civici 1 e 3, nell’area del monte Oliveto, in direzione Villa di Teolo.
Trovata senza vita
La zona si trova a circa un chilometro dal punto in cui, giorni prima, era stata ritrovata la sua bicicletta viola, chiusa con lucchetto. Accanto al corpo c’era lo zaino bordeaux della ragazza, che conteneva tra l’altro alcuni bigliettini in cui manifestava l’intenzione di togliersi la vita. Indossava un giubbotto nero con cappuccio: nel taschino portafoglio con documenti e soldi, oltre al cellulare spento dal 7 gennaio.
Annabella era scomparsa dalla tarda serata del 6 gennaio 2026. Da allora Vigili del fuoco, Soccorso alpino, Carabinieri, Protezione civile, unità cinofile, droni ed elicottero avevano setacciato i Colli Euganei in modo capillare. Centinaia di persone erano state coinvolte nelle operazioni. Il capitano Diego Del Tufo, comandante del Nucleo Radiomobile di Abano Terme, ha ammesso che la zona del ritrovamento era stata perlustrata «non così nel dettaglio». La salma è stata trasferita all’obitorio di Padova; venerdì 16 gennaio 2026 verrà conferito l’incarico per l’autopsia, in programma per martedì successivo.

Lo stesso zaino immortalato nei tre fotogrammi diffusi mercoledì dalla Procura di Padova e relativi alle riprese delle telecamere di videosorveglianza che, la sera del 6 gennaio, avevano ripreso Annabella Martinelli durante la sua «pedalata». E dai quali era subito balzato agli occhi un particolare: sul portapacchi posteriore della bici c’erano due cartoni di pizza da asporto, da lei prese a metà tragitto alla pizzeria «Dove Come Quando» di San Domenico di Selvazzano Dentro.
La domanda, quindi: perché due pizze se era da sola? La risposta è arrivata sempre ieri: all’interno dello zaino, oltre ai fogli, è stato trovato un pezzo di Margherita, mentre un altro era ai piedi dell’albero scelto dalla 22enne per impiccarsi.

Il procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, ha dichiarato: «Allo stato non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità di terze persone. L’ipotesi più plausibile è che si sia trattato di un suicidio».
Nello zaino sono stati trovati messaggi d’addio espliciti. In casa, nei cassetti, altri appunti compatibili con l’intenzione di farla finita. Nel bloc notes disegni di animali e forme astratte. Dalle indagini emerge che durante le festività natalizie Annabella aveva confidato a un’amica la voglia di «sparire per qualche giorno». Dopo una crisi sentimentale con un ragazzo conosciuto all’università e la scelta di studiare da casa a distanza, la giovane era in una fase difficile. L’ultimo post su Threads, datato 10 ottobre, recitava: «Questa non è la pace che conoscevo».


