
Il quadro politico di inizio 2026 ricalca in larga parte quello con cui si è chiuso il 2025. È quanto emerge dalla prima Supermedia Agi-Youtrend dell’anno, che fotografa le intenzioni di voto degli italiani dopo la pausa natalizia.
Nonostante la relativa scarsità di sondaggi pubblicati nei primi giorni di gennaio, il dato più evidente è la buona salute di Fratelli d’Italia, che torna sopra la soglia del 30%, confermandosi saldamente primo partito nel Paese.
A beneficiarne è anche l’intero centrodestra, che nel complesso guadagna oltre un punto percentuale rispetto alla fine di dicembre, rafforzando la propria leadership nello scenario politico nazionale.
Sul fronte opposto, tra le forze di opposizione si registra un parziale riequilibrio: il Partito Democratico cresce dello 0,5%, mentre il Movimento 5 Stelle arretra di 0,7%, segno di una dinamica interna ancora fluida.
Resta centrale anche il tema del referendum costituzionale in programma il 22 e 23 marzo 2026. Secondo le stime della Supermedia, i Sì sono nettamente in vantaggio con il 58,9%, in aumento di oltre due punti rispetto a dicembre.
Nel dettaglio delle liste, Fratelli d’Italia si attesta al 30,2%, seguito dal Pd al 22,4% e dal M5S al 12%. Crescono anche Forza Italia (8,9%) e Lega (8,4%), mentre Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile poco sopra il 6%.
Guardando alle coalizioni, il centrodestra raggiunge il 48,6%, consolidando il proprio vantaggio. Il centrosinistra sale al 29,8%, mentre il Terzo Polo si attesta al 5,8%, con una lieve crescita.
Sul fronte referendario, il distacco appare significativo: i Sì al 58,9% contro i No al 41,1%, un margine che, se confermato, potrebbe orientare in modo decisivo l’esito della consultazione di primavera.
La Supermedia Youtrend/Agi, elaborata su sondaggi realizzati tra il 1° e il 14 gennaio, conferma dunque uno scenario di sostanziale stabilità, con pochi movimenti ma segnali chiari: FdI resta il perno del sistema, il centrodestra consolida il vantaggio e l’opposizione cerca nuovi equilibri in vista dei prossimi appuntamenti politici.


