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Insulti e minacce a Giorgia Meloni a Massa, scritte anarchiche nel centro storico

Pubblicato: 17/01/2026 17:22

Insulti e minacce alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, frasi contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e messaggi inneggianti alla “resistenza armata”. È quanto comparso nelle scorse ore sui muri di alcuni edifici del centro storico di Massa, in Toscana, dove ignoti hanno imbrattato facciate e vetrine utilizzando bombolette spray.
Accanto ad alcune delle scritte è apparso anche il simbolo degli anarchici, elemento che sembra indicare l’area di provenienza politica degli autori del gesto. A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato Alessandro Amorese, deputato di Fratelli d’Italia, che ha documentato le frasi apparse in diversi punti della città.

Le scritte contro Meloni, Netanyahu e il riferimento a Anan Yaeesh

Tra i messaggi più gravi figurano minacce dirette alla presidente del Consiglio, con la frase “Meloni appesa” comparsa in due diverse zone cittadine, sui muri esterni di altrettanti edifici.
Non mancano insulti contro il primo ministro israeliano, con la scritta “Netanyahu boia”, né messaggi di sostegno ad Anan Yaeesh, il cittadino palestinese condannato dalla Corte d’Assise dell’Aquila a cinque anni e sei mesi di reclusione per associazione con finalità di terrorismo. In questo caso, la scritta comparsa sui muri recita “Anan libero”.

La denuncia del deputato Alessandro Amorese

Il deputato Alessandro Amorese ha condannato duramente quanto accaduto, parlando di atti vigliacchi e puntando il dito contro la sinistra radicale. In una nota diffusa nelle scorse ore, il parlamentare di Fratelli d’Italia ha dichiarato:
Minacce al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e farneticazioni a imbrattare muri e vetrine del centro storico di Massa. La sinistra radicale, con evidenza, si ‘confronta’ attraverso modalità il cui risultato è soltanto quello di offendere e sporcare una zona della città”.
Amorese ha poi collegato l’episodio ad altri fatti recenti, ricordando gli atti vandalici già compiuti contro la sede locale di Fratelli d’Italia, sottolineando come simili azioni non siano nuove nel territorio.

“Nessuna minaccia fermerà il nostro impegno politico”

Nel suo intervento, il deputato ha ribadito che minacce e intimidazioni non fermeranno l’attività politica del partito: “Condannando questi atti vigliacchi, ai quali quella sinistra ci ha abituati negli anni, ribadiamo con forza che alcuna minaccia o offesa violenta fermeranno il nostro modo di fare politica in modo sano e democratico a Massa”.
Secondo Amorese, alla base di questi episodi vi sarebbe l’insofferenza di una parte politica verso la presenza di Fratelli d’Italia sul territorio: “È chiaro che non sia accettabile per qualcuno che Fratelli d’Italia sia presente tra e per la gente. Se ne faccia una ragione, perché continueremo ad esserlo con sempre maggior convinzione e radicamento”.
Sull’episodio potrebbero ora aprirsi accertamenti da parte delle forze dell’ordine per individuare i responsabili delle scritte e valutare eventuali profili di reato.

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