
Mercosur e il terremoto nella politica italiana
Il voto ha avuto un impatto immediato anche sulla politica nazionale, in particolare in Italia, dove ha messo in luce crepe profonde nella maggioranza di governo guidata da Giorgia Meloni. La Lega, in sintonia con il gruppo dei Patrioti, ha sostenuto il rinvio alla Corte, entrando in aperto contrasto con Fratelli d’Italia e Forza Italia, allineate invece alla scelta dell’esecutivo di appoggiare l’accordo in Consiglio. Una decisione che aveva consentito il 17 gennaio alla presidente von der Leyen di firmare l’intesa.
Il risultato è una mappa politica inedita: il Partito Democratico si è ritrovato a votare contro il rinvio insieme a FI e FdI, mentre M5S e Verdi hanno respinto ogni tentativo di assimilazione alla posizione leghista. «Come si può criticare il Mercosur quando l’accordo è passato in Consiglio Ue grazie al voto dell’Italia?», ha chiesto in Aula Benedetta Scuderi, eurodeputata dei Verdi. «La Lega è al governo e l’accordo è stato votato anche da Salvini. Come fate adesso a dire che voi difendete gli agricoltori?».
Una domanda che riassume il paradosso politico emerso a Strasburgo, raccontato anche da la Repubblica, e che rende il trattato Ue-Mercosur non solo una questione commerciale, ma uno spartiacque capace di ridefinire equilibri e alleanze dentro e fuori l’Europa.

