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Valentino, tutti i vip presenti al funerale: ecco chi c’era

Pubblicato: 23/01/2026 13:36

L’ultimo saluto a Valentino Garavani si è trasformato in un evento che ha travalicato i confini della cronaca cittadina per diventare una celebrazione corale della bellezza e della storia del costume. Presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, il mondo della moda e del cinema si è stretto attorno al feretro del grande stilista, celebrando non solo il professionista ma l’uomo che ha saputo dipingere il mondo con l’iconico rosso che porta il suo nome. La cerimonia ha visto una partecipazione straordinaria di personalità internazionali che hanno voluto rendere omaggio a un talento che ha segnato un’epoca indelebile.

Presenze internazionali e commozione a Roma

Tra le prime ad arrivare sul sagrato della basilica è stata Anne Hathaway, legata allo stilista da un rapporto di profonda stima e amicizia nato anche grazie alla partecipazione dell’attrice al film cult Il Diavolo veste Prada. Accompagnata dal marito Adam Shulman, la diva di Hollywood è apparsa visibilmente provata dal dolore e non ha esitato a fermarsi per abbracciare i collaboratori storici di Valentino, sottolineando quanto il legame umano andasse ben oltre gli impegni lavorativi. Poco distante, l’arrivo di Anna Wintour ha confermato l’importanza globale della figura di Garavani. La direttrice di Vogue America ha scelto un abbigliamento sobrio ma impreziosito da una stola di pelliccia e da una pochette del brand rigorosamente rossa, un tributo silenzioso ma potente alla cifra stilistica del maestro scomparso.

Una delle voci più vivaci nel ricordare il lato privato dello stilista è stata quella di Simona Ventura, la quale ha condiviso con i presenti alcuni aneddoti legati alla sua carriera televisiva. La conduttrice ha ricordato con un sorriso amaro come Valentino amasse prenderla in giro bonariamente per i suoi tatuaggi, definendola con ironia la sua ambasciatrice meno coronata ma sicuramente la più tatuata. La Ventura ha sottolineato il privilegio di aver indossato creazioni uniche durante le edizioni dell’Isola dei Famosi, capi che conserva ancora come reliquie preziose. Ha inoltre evidenziato come dietro quegli abiti ci fosse il lavoro di un team straordinario, citando Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, che all’epoca muovevano i primi passi come assistenti del maestro prima di diventare a loro volta pilastri della moda mondiale.

La delegazione del settore moda è stata imponente e ha visto la partecipazione di figure di spicco come Tom Ford e Donatella Versace, quest’ultima protetta da grandi occhiali scuri per celare l’emozione del momento. Non sono mancati i volti delle grandi modelle che hanno sfilato sulle passerelle di tutto il mondo portando in scena l’eleganza di Valentino, come Natalia Vodianova. La top model russa è stata ricordata per l’iconico abito di voile rosso indossato nel 2011, una creazione che Garavani realizzò personalmente per lei al di fuori della maison, a dimostrazione di una creatività che non conosceva limiti contrattuali. Anche Bianca Brandolini d’Adda ha voluto condividere un piccolo segreto di stile ricevuto dallo stilista, che le raccomandava sempre di non uscire mai di casa senza un tocco di rossetto, un consiglio che racchiude l’attenzione maniacale di Valentino per l’estetica e la cura della persona in ogni dettaglio quotidiano.

Omaggio alla storia e proposte per il futuro

Durante il funerale è emersa anche la volontà di rendere permanente il ricordo del grande sarto nel tessuto urbano della Capitale. Marisela Federici ha lanciato la proposta di intitolare Piazza Mignanelli proprio a Valentino, essendo quel luogo il cuore pulsante del suo impero creativo per decenni. La folla radunata fuori dalla chiesa ha salutato l’uscita del feretro con un lungo applauso, mentre le autorità cittadine e i grandi nomi dell’imprenditoria osservavano in silenzio. La giornata di oggi segna la fine di un capitolo fondamentale per il Made in Italy, ma le testimonianze raccolte tra i banchi della basilica confermano che l’eredità di Valentino Garavani continuerà a vivere attraverso le sue opere e l’influenza che ha esercitato su intere generazioni di designer.

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