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Genitori di Carlomagno morti suicidi, sui social della madre una valanga di messaggi di odio

Pubblicato: 25/01/2026 15:35

La tragedia che ha colpito la famiglia Carlomagno si è aggravata nelle ultime ore con la diffusione di numerosi messaggi di odio sui social rivolti alla madre di Claudio Carlomagno, Maria Messenio, poi cancellati in parte dopo la notizia del suicidio. Commenti violenti, accuse e insulti sono rimasti online per giorni, contribuendo a un clima di forte pressione emotiva e mediatica che ora è al centro dell’attenzione degli inquirenti.

Decine di commenti sono apparsi sotto l’ultimo post pubblicato dalla donna sul proprio profilo Facebook, raggiungendo numeri elevatissimi nel giro di poche ore. Molti di questi messaggi, dai toni durissimi, sono stati rimossi solo successivamente, quando è emersa la notizia della morte dei due coniugi. Resta il segno di una gogna social che non si è fermata nemmeno di fronte al dolore di una famiglia già devastata.

Il suicidio di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno

Maria Messenio e il marito Pasquale Carlomagno si sono tolti la vita nel pomeriggio di ieri nel giardino della villetta in cui vivevano da oltre trent’anni ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Secondo quanto ricostruito, i due avevano lasciato un biglietto di addio a Roma, nell’abitazione del figlio minore, prima di rientrare a casa e mettere in atto un gesto che, stando alle prime evidenze, sarebbe stato pianificato.

A lanciare l’allarme è stato proprio il figlio minore, preoccupato per il silenzio improvviso dei genitori. A trovare i corpi è stata la sorella di Messenio, arrivata nella villetta insieme ai carabinieri. La Procura di Civitavecchia ha comunque deciso di disporre l’autopsia sui corpi, nonostante l’ipotesi del suicidio appaia al momento la più accreditata.

La pressione mediatica e le parole dell’avvocato

Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Andrea Miroli, legale di Claudio Carlomagno, sottolineando come anche i familiari di chi commette un reato grave finiscano per diventare vittime. In una nota, il legale ha parlato di una “discesa agli inferi” che i due coniugi non sarebbero riusciti a sostenere, richiamando esplicitamente il peso esercitato dall’esposizione mediatica e dall’odio riversato sui social.

Secondo quanto riferito, fino a poche ore prima del suicidio erano ancora visibili commenti estremi, con frasi che inneggiavano apertamente alla morte della donna. Un contesto che ora potrebbe portare la magistratura a valutare l’apertura di un fascicolo per istigazione al suicidio, alla luce di quanto emerso online nei giorni precedenti alla tragedia.

I messaggi di odio sotto l’ultimo post Facebook

Scorrendo l’ultimo post pubblicato da Messenio, risalente ai primi giorni di gennaio, sono rimasti visibili alcuni commenti offensivi. Tra accuse personali, insulti e attacchi rivolti anche alla comunità di Anguillara Sabazia, emerge un clima di violenza verbale che ha travalicato i confini della critica, trasformandosi in una vera e propria aggressione digitale.

Altri messaggi, più moderati, difendevano invece la donna, sottolineando come i genitori non possano essere ritenuti responsabili delle azioni dei figli. Tuttavia, la presenza di contenuti estremi e la loro diffusione massiccia restano uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda.

Le indagini e il dolore che resta

Le indagini proseguono anche su altri fronti, compresi gli accertamenti legati al femminicidio di Federica Torzullo, ex moglie di Claudio Carlomagno. Gli inquirenti stanno cercando l’arma del delitto e attendono gli esiti degli esami autoptici per chiarire ogni dettaglio ancora irrisolto.

Nel frattempo, Claudio Carlomagno, detenuto in carcere, è stato informato della morte dei genitori ed è ora sorvegliato a vista. Sul piano istituzionale sono arrivati messaggi di cordoglio, tra cui quello del sindaco di Anguillara Sabazia e del vicepremier Matteo Salvini, che ha parlato di “tragedia nella tragedia”, richiamando l’attenzione sulle conseguenze devastanti che questa vicenda ha avuto su un’intera famiglia e su un bambino rimasto senza genitori e nonni.

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