
Nelle prime ore del 13 novembre 2022, quattro studenti dell’Università dell’Idaho – Madison Mogen, Kaylee Goncalves, Ethan Chapin e Xana Kernodle – furono brutalmente uccisi a coltellate in una casa fuori dal campus a Moscow, negli Stati Uniti.
Per il massacro venne arrestato il 30 dicembre 2022 Bryan Kohberger, allora dottorando in criminologia alla Washington State University, accusato di quattro omicidi di primo grado e furto con scasso.
Nel 2025, Kohberger ha ammesso la propria colpevolezza nell’ambito di un accordo con la procura per evitare la pena di morte. La sentenza è arrivata poche settimane dopo: quattro ergastoli consecutivi senza possibilità di libertà vigilata, più dieci anni di carcere per il reato di effrazione.

Le vittime erano tutte giovani universitarie: Goncalves e Mogen erano prossime alla laurea, Kernodle frequentava il terzo anno, mentre il suo fidanzato Ethan Chapin era al secondo. La coppia era rientrata a casa dopo una festa, mentre le due amiche avevano trascorso la serata in un bar prima di mangiare qualcosa e tornare nell’abitazione.
Documenti giudiziari recentemente declassificati, ottenuti dalla rivista People, rivelano un dettaglio cruciale: Xana Kernodle era sveglia al momento dell’attacco, a differenza degli altri tre studenti, e tentò disperatamente di difendersi.
Secondo l’autopsia, la ventenne fu colpita con 67 coltellate su volto, collo, torace, addome e arti superiori. Sotto le sue unghie furono trovate tracce di sangue, segno di una violenta colluttazione. Poco prima, la giovane aveva ricevuto una consegna di cibo e, sentendo rumori sospetti, si era alzata dal letto, incrociando probabilmente l’assassino.
Gli investigatori stabilirono che il massacro avvenne tra le 4:00 e le 4:25 del mattino. I corpi di Kernodle e Chapin furono trovati al secondo piano, mentre quelli di Mogen e Goncalves al terzo. Nessuna vittima era stata legata, imbavagliata o aggredita sessualmente.

Le indagini portarono all’individuazione di una Hyundai Elantra bianca, ripresa più volte nei pressi della casa. L’auto risultò intestata a Kohberger, il cui DNA venne poi collegato alla scena del crimine grazie alle tecniche di genealogia forense.
Dopo la condanna, l’Università dell’Idaho ha reso omaggio alle vittime con il “Vandal Healing Garden”, borse di studio commemorative e lauree postume conferite nel maggio 2023. Il caso ha ispirato anche la serie documentaristica “One Night in Idaho: The College Murders”, uscita su Amazon Prime Video nel luglio 2025.


