
Il mese di gennaio si avvia alla conclusione sotto il segno dell’estrema instabilità atmosferica. Un aggressivo vortice ciclonico sta per colpire la nostra Penisola, portando con sé un carico di maltempo che non accenna a dare tregua alle regioni meridionali e insulari. Gli ultimi giorni del mese saranno segnati da una convergenza di fenomeni intensi: l’allontanamento della precedente perturbazione lascerà spazio a nuove correnti instabili capaci di generare piogge torrenziali e criticità diffuse. In questo scenario, la Protezione Civile ha alzato la guardia, diramando per domani, sabato 31 gennaio, un bollettino che non lascia spazio a interpretazioni: scatta la “nuova allerta meteo arancione per il sud della Sardegna”, mentre il resto del meridione rimarrà sotto stretta sorveglianza.
Il fulcro del rischio idrogeologico si concentrerà in particolare nel basso oristanese e nel cagliaritano. Le autorità hanno infatti classificato come “MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ARANCIONE” le zone dell’Iglesiente e del Campidano. Qui si temono gli accumuli più significativi, con il pericolo che il terreno, già saturo, non riesca ad assorbire l’impatto di ulteriori rovesci.
La mappa del rischio: Calabria e Sicilia in allerta gialla
Il raggio d’azione della perturbazione si estenderà rapidamente verso est, coinvolgendo gran parte del Mezzogiorno. È stata infatti valutata un’“allerta gialla sul centro dell’Isola e su Sicilia e Calabria”. Nello specifico, la criticità ordinaria per rischio idraulico e temporali interesserà la Calabria (Versante Tirrenico Meridionale e Jonico Centro-meridionale) e l’intera Sicilia, comprese le isole Pelagie, le Eolie e Pantelleria. I bollettini parlano chiaro: la combinazione di vento e pioggia potrebbe causare locali allagamenti e smottamenti lungo i versanti più fragili.
Per la giornata di sabato, il quadro meteorologico si presenterà estremamente frammentato. Se al Nord-Ovest la neve potrebbe scendere fino a quota 500 metri tra Piemonte e Liguria, al Centro l’attenzione sarà focalizzata sulla Sardegna e sul basso Lazio. Al Sud, invece, il weekend inizierà con piogge e locali temporali che colpiranno la Sicilia e i settori tirrenici, mentre sull’Appennino meridionale sono attese nevicate oltre i mille metri. Un finale di gennaio che promette di essere solo l’anticamera di un inizio di febbraio altrettanto turbolento.


