
Una scossa di terremoto di magnitudo 2,5 è stata registrata nella zona di Trissino, vicino a Vicenza, in Veneto, ed è stata chiaramente avvertita dalla popolazione. Numerose le segnalazioni sui social, dove alcuni cittadini hanno raccontato momenti di paura, pur senza conseguenze.
Secondo i dati diffusi dall’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto come epicentro un’area situata a circa un chilometro a est di Trissino, in provincia di Vicenza.
La scossa di terremoto è avvenuta alle 5.40 del mattino di venerdì 30 gennaio, a una profondità di 9 chilometri, un fattore che può spiegare perché il movimento tellurico sia stato percepito distintamente in superficie.
Al momento, secondo quanto riferito anche dall’agenzia Askanews, non risultano danni a persone o cose, né segnalazioni di feriti o criticità alle strutture.

Nonostante la bassa magnitudo, molti residenti hanno raccontato di aver sentito un boato o una vibrazione improvvisa. “Ho sentito un boato più o meno verso le 5.30 a Costabissara, ma nessun movimento”, ha scritto un utente sui social.
Le testimonianze arrivano da diversi comuni del Vicentino, da Cornedo a Chiampo, da Montecchio Maggiore a Montepulgo, confermando che la scossa è stata percepita in un’area piuttosto ampia.
Quello di Trissino è stato il terremoto più intenso registrato in Italia nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 gennaio, ma non l’unico evento sismico delle stesse ore.
Alle 2.26, infatti, una scossa di magnitudo 2 è stata rilevata a Muccia, in provincia di Macerata, mentre alle 1.55 un sisma di magnitudo 2,4 ha interessato Coringa, nel Catanzarese.
La terra ha tremato anche vicino ai confini nazionali: alle 1.24 una scossa di magnitudo 2,3 è stata registrata in Slovenia, a conferma di una notte caratterizzata da una moderata ma diffusa attività sismica nell’area centro-meridionale europea.


