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Frana a Niscemi, crolla palazzina di tre piani: la pioggia accelera la frana

Pubblicato: 31/01/2026 15:26

Era da giorni in bilico sull’orlo del burrone, diventando uno dei simboli del disastro di Niscemi. Oggi la palazzina di tre piani è crollata, come previsto dagli esperti, segnando l’ennesimo episodio di un fenomeno che sta mettendo in ginocchio il quartiere Sante Croci. L’edificio era già stato ripreso più volte dopo la frana del 25 gennaio, e a contribuire al cedimento definitivo è stata la pioggia intensa che da due giorni sta interessando l’intera cittadina, causando allagamenti e forti disagi. «Mai vista tanta acqua a Niscemi», raccontano i residenti, che guardano con preoccupazione gli edifici ancora instabili.

Pioggia e terreno instabile accelerano la frana

Quella stessa pioggia, tanto desiderata l’estate scorsa per la siccità, è diventata oggi un pericolo. L’acqua indebolisce il terreno di sabbia e argilla, accelerando l’erosione della parete franata, che secondo i geologi sta arretrando verso il centro del paese. «La frana è in movimento e l’inclinazione della parete potrebbe variare, secondo le prime stime, ancora di 15 o 20 gradi in superficie, il che significa la perdita di una trentina di metri di città», avverte Nicola Casagli, professore dell’Università di Firenze esperto di frane, impegnato nello studio dell’evoluzione del fenomeno per la Protezione civile.

Da giorni Niscemi, in provincia di Caltanissetta, è sospesa su un costone di sabbia e argilla che continua a sgretolarsi. La palazzina crollata si trovava a pochi metri dall’immagine simbolo del disastro, un’auto sospesa sul baratro fotografata nelle prime ore dell’emergenza, diventata un simbolo del rischio costante per gli abitanti.

Scene di distruzione e rischio per gli edifici adiacenti

Dall’alto, i soccorritori hanno potuto osservare pezzi di stanze, mobili, elettrodomestici e, in alcuni casi, foto ancora appese ai muri delle famiglie con bambini. Gli edifici adiacenti a quello crollato appaiono squarciati e pericolanti, confermando l’instabilità del costone. La pioggia incessante accelera lo sgretolamento del fronte della frana, e le autorità continuano a presidiare la zona, impedendo l’accesso alla zona rossa.

L’ingegner Leonardo Santoro, segretario generale dell’Autorità di Bacino della Sicilia, ha spiegato che l’acqua si riversa «direttamente sulla ‘ferita aperta’ del costone, continuando a infiltrarsi nel terreno e accelerando lo sgretolamento del fronte». «Un fenomeno», avverte, «che potrebbe provocare l’arretramento progressivo della frana verso monte fino a 30 metri, mettendo a rischio nuove case». Per contenerlo, sarebbe necessario un intervento di emergenza, come la costruzione di una canaletta di quattro chilometri per convogliare le acque verso i canali naturali, evitando che attraversino il corpo instabile della frana.

Scuole e misure per la sicurezza dei cittadini

Il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura di Caltanissetta ha già predisposto misure per garantire la sicurezza dei residenti. Le scuole del comune siciliano riapriranno lunedì, con gli alunni dei due plessi inagibili trasferiti in altri edifici. Il vicario del prefetto ha dichiarato: “Sotto il coordinamento della Prefettura, sono state espletate diverse attività necessarie a riorganizzare l’apertura delle scuole per la giornata di lunedì”.

Gli esperti ricordano che il rischio legato alla frana di Niscemi non è nuovo: la città poggia su terreni argillosi instabili, e il fenomeno osservato in questi giorni conferma la necessità di un monitoraggio costante e di interventi strutturali mirati per prevenire ulteriori crolli e danni.

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Ultimo Aggiornamento: 31/01/2026 17:16

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