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Panettiere ucciso a Sarno, Gaetano Russo ammazzato con 10 coltellate per difendere la figlia

Pubblicato: 04/02/2026 11:25

Una notte di ordinaria follia ha sconvolto la comunità di Sarno, trasformando un gesto di quotidiana generosità in un brutale scenario di sangue. La vittima è Gaetano Russo, stimato panettiere di 61 anni, colpito a morte all’interno della sua attività in via Paolo Falciani. L’aggressione, avvenuta intorno all’una di notte, ha visto come protagonista un uomo che la vittima conosceva bene e che aveva aiutato in più occasioni: Andrea Sirica, 34 anni, un pluripregiudicato del posto.

Secondo le prime ricostruzioni, il dramma si è consumato in pochi istanti. Russo aveva appena terminato il turno di lavoro nel laboratorio e si apprestava a chiudere per raggiungere la famiglia al piano superiore. Il suono improvviso del citofono ha interrotto la routine: alla porta si è presentato Sirica, apparso immediatamente in uno stato di forte alterazione, probabilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti.
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La dinamica dell’omicidio e il sacrificio di un padre

Ad accogliere il 34enne è stata la figlia diciannovenne del panettiere. Nonostante la famiglia fosse abituata a fornire assistenza all’uomo con cibo o piccole somme di denaro, la situazione è degenerata rapidamente. Sirica ha iniziato a inveire con violenza contro la ragazza, spingendo Gaetano Russo a intervenire prontamente per proteggere la figlia e la moglie. Dopo aver messo al sicuro le donne nel laboratorio, il commerciante ha chiesto all’aggressore di allontanarsi.

Quella richiesta ha scatenato la furia cieca del 34enne. Armato di un coltello, Sirica ha sferrato numerosi fendenti contro il panettiere, infierendo sul suo corpo fino a renderlo quasi irriconoscibile. Nonostante il disperato tentativo della figlia di fermare l’assassino — riportando anche una ferita alla mano nel corso della colluttazione — per Russo non c’è stato nulla da fare. L’uomo è crollato a terra in un bagno di sangue, mentre la moglie è svenuta per lo shock davanti alla scena atroce.

Carabinieri e forze dell’ordine durante accertamenti

Il profilo dell’aggressore e le indagini sul movente

L’assassino, dopo il delitto, si è barricato all’interno della panetteria-salumeria, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine che hanno dovuto sfondare la vetrina per trarlo in arresto. Anche durante la cattura, Andrea Sirica ha manifestato un estremo nervosismo, tale da richiedere il trasporto in ospedale. Poche ore prima del delitto, il giovane era stato allontanato da una chiesa locale per aver dato in escandescenza, come confermato dal parroco don Antonio Agovino.

Le indagini coordinate dagli inquirenti mirano ora a stabilire l’esatto movente del gesto. Resta da chiarire se si sia trattato di un raptus isolato dovuto allo stato psicofisico dell’uomo o se dietro l’omicidio si celi un tentativo di rapina finito nel sangue. Gli investigatori stanno verificando se manchino contanti dalla cassa del negozio per confermare o escludere l’ipotesi del furto.

Il dolore della famiglia e il ricordo della comunità

La nipote della vittima, Imma Belmonte, ha descritto lo zio come una persona di rara bontà, sempre pronta a tendere la mano agli ultimi. Ai microfoni della stampa, ha sottolineato come non vi fosse alcun motivo apparente per tale violenza, ribadendo che Russo aiutava regolarmente proprio colui che poi lo ha ucciso. La famiglia ora chiede con forza che venga fatta giustizia per una morte tanto assurda quanto crudele.

La vicenda ha lasciato un vuoto profondo a Sarno, dove la figura del panettiere era sinonimo di lavoro e solidarietà. La salma dell’uomo resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per i rilievi del caso, mentre l’intera cittadinanza si stringe attorno ai familiari, testimoni oculari di un orrore difficile da dimenticare.

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