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Scade il trattato Usa-Russia sul nucleare, Leone XIV: “Scongiurare una nuova corsa agli armamenti”

Pubblicato: 04/02/2026 12:12

Allo scadere dell’accordo tra Stati Uniti e Russia sulla riduzione delle armi nucleari, Papa Leone XIV lancia un appello accorato alla comunità internazionale: evitare una nuova escalation militare che rischia di compromettere la pace globale. Le parole del Pontefice arrivano mentre il mondo osserva con preoccupazione la fine di uno degli ultimi pilastri del controllo degli armamenti strategici.

Un trattato a scadenza

Il New Strategic Arms Reduction Treaty (New Start), firmato nell’aprile del 2010, giunge ufficialmente a termine domani, 5 febbraio. L’accordo aveva rappresentato un passaggio cruciale nel contenimento della proliferazione delle armi nucleari, fissando limiti precisi agli arsenali strategici delle due superpotenze.

A conclusione dell’udienza generale nell’aula Paolo VI, papa Robert Francis Prevost ha ricordato il valore storico dell’intesa. “Domani giunge a scadenza il trattato New Start sottoscritto nel 2010 dai presidenti degli Stati Uniti e della Federazione Russa, che ha rappresentato un passo significativo nel contenere la proliferazione delle armi nucleari”, ha detto.

Il Pontefice ha quindi rinnovato l’invito a non archiviare questo strumento senza tentare di garantirgli un seguito concreto: “Nel rinnovare l’incoraggiamento a ogni sforzo costruttivo in favore del disarmo e della fiducia reciproca, rivolgo un pressante invito a non lasciare cadere questo strumento senza cercare di garantirgli un seguito concreto ed efficace”.

Secondo Leone XIV, l’attuale fase geopolitica impone scelte responsabili: “La situazione esige di fare tutto il possibile per scongiurare una nuova corsa agli armamenti che minaccia la pace tra le nazioni. È quanto mai urgente sostituire la logica della paura e della diffidenza con un’etica condivisa, capace di orientare le scelte verso il bene comune e rendere la pace un patrimonio custodito da tutti”.

Ucraina sotto le bombe

Nel suo intervento, il Papa ha rivolto anche un pensiero alla popolazione ucraina, duramente colpita dalla ripresa dei bombardamenti, che stanno interessando nuovamente anche le infrastrutture energetiche.

Leone XIV ha invitato i fedeli a sostenere con la preghiera “i nostri fratelli e le nostre sorelle dell’Ucraina”, esprimendo al tempo stesso gratitudine per le iniziative di solidarietà promosse da diverse diocesi europee. Un sostegno concreto che, ha sottolineato, aiuta migliaia di persone ad affrontare un inverno segnato dal freddo e dalla precarietà.

No al fondamentalismo

Nel corso della catechesi, il Pontefice ha proseguito il ciclo di riflessioni dedicate ai documenti del Concilio Vaticano II, soffermandosi sull’interpretazione delle Sacre Scritture a partire dalla costituzione dogmatica Dei Verbum.

Leone XIV ha messo in guardia contro letture riduttive o ideologiche dei testi sacri: “La rinuncia allo studio delle parole umane di cui Dio si è servito rischia di sfociare in interpretazioni fondamentaliste o spiritualiste della Scrittura, che ne tradiscono il significato”. Allo stesso tempo ha invitato a non cadere nell’eccesso opposto, quello di trascurare l’origine divina della Parola, che non può essere ridotta a un semplice messaggio filantropico o sociale.

Un richiamo, quello del Papa, che si inserisce in un quadro più ampio: promuovere dialogo, responsabilità e consapevolezza, mentre il mondo si trova di fronte a scelte decisive per il proprio futuro.

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