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Federica Torzullo, ascoltato il figlio di 10 anni: l’ultima cena con i genitori, poi l’orrore

Pubblicato: 05/02/2026 09:44

La ricostruzione dell’omicidio di Federica Torzullo passa ora dalle parole più fragili e decisive: quelle di un bambino. Mentre Anguillara Sabazia si prepara a fermarsi per l’ultimo saluto alla donna, la Procura di Civitavecchia prosegue il lavoro per chiarire ogni aspetto di una vicenda che presenta ancora molte zone d’ombra. Al centro dell’attenzione degli inquirenti c’è il contesto familiare che ha preceduto la tragedia e il tentativo di comprendere se esistessero segnali premonitori nelle ore immediatamente precedenti al delitto.
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L’audizione protetta del figlio

Come riportato dal Messaggero, mercoledì pomeriggio il figlio decenne della coppia è stato ascoltato in audizione protetta. Un passaggio giudiziario estremamente delicato, svolto alla presenza di uno psicologo, del tutore legale e del curatore speciale, con l’obiettivo di tutelare il minore e, al tempo stesso, acquisire elementi utili all’indagine.

Gli investigatori hanno concentrato le domande sulla sera dell’8 gennaio, quando il bambino ha cenato con entrambi i genitori prima che il padre lo accompagnasse a dormire dai nonni materni. L’interesse della Procura è rivolto in particolare al clima domestico: capire se il piccolo abbia percepito tensioni, discussioni o segnali di un conflitto che, poche ore dopo, si sarebbe trasformato in un femminicidio.

Il nodo giuridico della qualificazione del reato

L’analisi di quanto avvenuto non ha solo una valenza investigativa, ma assume un peso determinante sul piano giuridico. La difesa di Claudio Carlomagno, 42 anni, marito della vittima e attualmente detenuto, potrebbe puntare sulla tesi del timore di perdere il figlio per chiedere una derubricazione del reato da femminicidio a omicidio semplice con una sola aggravante. Una scelta che, se accolta, consentirebbe di evitare la condanna all’ergastolo.

La Procura, al contrario, lavora per sostenere l’impianto accusatorio più grave, rafforzando l’ipotesi della premeditazione, nonostante la confessione già resa dall’uomo.

Le incongruenze sul racconto dell’arma

Restano infatti numerosi elementi da chiarire. Carlomagno ha dichiarato di aver colpito la moglie d’impeto, utilizzando un coltello che si sarebbe trovato casualmente nel bidet per disostruire uno scarico. Una versione che viene messa in discussione dalla testimonianza della governante, ascoltata dagli inquirenti. La donna ha riferito di aver pulito quel bagno poche ore prima dell’omicidio, senza notare la presenza di alcuna lama né problemi all’impianto idraulico.

Questa discrepanza rafforza i dubbi degli investigatori e apre nuovi scenari sulla reale dinamica dei fatti.

Claudio Carlomagno, marito di Federica Torzullo, coinvolto nell’inchiesta

Le verifiche sugli spostamenti e sull’occultamento

Le indagini si stanno ora concentrando anche sulla scatola nera dell’auto di Carlomagno. I dati Gps potrebbero fornire indicazioni decisive su eventuali spostamenti sospetti nei giorni precedenti al delitto, inclusi possibili sopralluoghi nel terreno dove il corpo di Federica è stato occultato o acquisti di teli di plastica e altro materiale utilizzato per nascondere il cadavere.

Accertamenti che risultano fondamentali per stabilire se l’omicidio sia stato pianificato e non frutto di un impulso improvviso.

Il lutto di Anguillara Sabazia

Sabato 7 febbraio la città di Anguillara Sabazia osserverà il lutto cittadino. I funerali di Federica Torzullo, 41 anni, si terranno alle 14 nella chiesa Regina Pacis. Un momento di profondo dolore per una comunità già segnata dal recente suicidio dei genitori di Carlomagno, travolti dalle conseguenze della tragedia.

Dopo l’autopsia, che ha evidenziato la violenza dell’aggressione subita dalla donna, Federica potrà finalmente ricevere sepoltura. Intanto la giustizia continua il suo percorso, cercando di dare un nome definitivo alle responsabilità e di chiarire se, dietro quella notte, vi fosse un disegno preciso o l’esplosione finale di un conflitto familiare che ora emerge in tutta la sua drammaticità.

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